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Perchè Fontamara?
In seguito al terremoto che il 6 Aprile scorso ha colpito l'Abruzzo, Michele Placido ha ideato il progetto "I fatti di Fontamara".
Il progetto ha dato vita a un percorso di esplorazione e rielaborazione del romanzo "Fontamara" di Ignazio Silone, al quale hanno preso parte 10 giovani attori, diplomati presso l'Accademia Nazionale D'arte Drammatica "Silvio D'amico".
Tale percorso ha prodotto uno spettacolo al confine tra narrazione e rappresentazione scenica, in cui un alter ego di Silone, interpretato alternativamente da Michele Placido o da Giancarlo De Cataldo, guida il pubblico attraverso le vicende dei Fontamaresi, impersonati dai 10 attori.
Riaccendere i riflettori sull'opera del grande intellettuale abruzzese significa oggi, porre sotto una lente d'ingrandimento una storia che si ripete nei secoli (basti pensare alle
parole scritte da Silone sul terremoto del 1915).
Una storia che Berardo Viola non accetta di subire passivamente, provocando, al termine delle vicende, nei suoi compaesani, la necessità di unirsi attivamente nella creazione di un giornale dal titolo:"che fare?".
Una piccola, semplice domanda che suona però come un boato, che squarcia l'inerzia della realtà circostante.
Che contiene in sé la speranza, la volontà e la possibilità di cambiamento.
Come direbbe qualcuno...
Io conosco la forza delle parole.
Parrebbe un'inezia.
Un petalo caduto
sotto i tacchi d'una danza.
Ma l'uomo con l'anima,
con le labbra, con lo scheletro...