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Dalla maschera al volto

La commedia dell’arte in 3.000 secondi

scenario e regia di Leonardo Petrillo
musiche a cura di Nando Citarella
con le attrici e gli attori del Corso di Perfezionamento 2024

personaggi e interpreti in ordine di apparizione

Arlecchino – Niccolò Massi
Florindo (Capocomico) – Piero Rogandelli
Rosaura (servetta) – Carolina Sisto
Corallina (serva) – Rachele Spinozzi
Zanni – Giuliano Bruzzese
Mirandolina – Claudia Tortora
Capitano – Giulia Sucapane
Pantalone – Edoardo D’Antonio
Dottor Balanzone – Giacomo Cremaschi

Mescolando i caratteri dei personaggi goldoniani con le maschere, ovvero i testi che attrici ed attori hanno portato come provino per l’ammissione,  ho potuto costruire, in dieci giorni di laboratorio uno scenario così come accadeva nel XVI secolo, quando i canovacci nascevano assemblando il repertorio degli attori, fatto di: monologhi, pistolotti, lazzi, canzoni, danze, acrobazie. I provini sono diventati lo spettacolo o, meglio, le prove di uno spettacolo (metateatro) in cui il capocomico (mio alter ego) assegna ad ogni “comico” la forma di espressione a lui più congeniale.  La finzione scenica ha preso spunto dal lavoro con la maschera, che, rendendoci diversi, altri da noi, disinibisce permettendo non solo di esprimere al meglio le potenzialità, ma, paradossalmente, di renderci più autentici; come diceva Oscar Wilde: “Se diamo ad un uomo una maschera lo costringiamo alla sincerità”.

Leonardo Petrillo

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