Vai al contenuto

IPER Festival delle periferie

15 maggio 2026

Teatro Argentina_Sala Squarzina, 15 maggio 2026
ore 16.00 – ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili
SUPER LIEUX [Super luoghi] Periferie: storie e geografie
Talk Roma è la sua periferia? Disuguaglianze, morfologie e politiche nella città contemporanea

intervengono
Orazio Carpenzano, Professore ordinario di Composizione Architettonica e
Urbana e Preside della Facoltà di Architettura di Sapienza Università di Roma
Giovanni Caudo, Architetto, Professore ordinario di Urbanistica presso
l’Università degli Studi Rome Tre e Presidente del Municipio Roma III – Montesacro

L’incontro propone una riflessione critica sulla città di Roma interrogando la nozione di periferia come chiave interpretativa della città contemporanea. La domanda “Roma è la sua periferia?” orienta un confronto tra approcci disciplinari differenti ma interrelati. Ricky Burdett, Orazio Carpenzano e Giovanni Caudo mettono in dialogo analisi quantitativa, teoria del progetto e strumenti di policy. L’analisi evidenzia come accesso ai servizi, infrastrutture e qualità dello spazio urbano si distribuiscano in modo disomogeneo, ridefinendo la questione urbana in termini di accesso e redistribuzione.
Il progetto si configura come dispositivo critico capace di operare sulle continuità e discontinuità dello spazio urbano, mentre le politiche pubbliche vengono analizzate come strumenti di riequilibrio territoriale e attivazione di nuove centralità. L’incontro problematizza la nozione stessa di periferia come espressione di disuguaglianze nell’accesso a risorse, diritti e qualità urbana.

nell’ambito di IPER Festival delle periferie
in collaborazione con Facoltà di Architettura di Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre
in collaborazione con Teatro di Roma – Teatro Nazionale

immagine Roma nel mondo a cura di Ricky Burdett MAXXI Roma

 


 

a seguire ore 17.30 – ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili
L’onda del Wow | Presentazione del libro Bello da morire. L’arte e il pubblico dal kitsch al wow
di Vincenzo Susca edito da Mimesis edizioni Milano, 2026
interviene
Vincenzo Susca, Professore di Sociologia dell’immaginario e Mediologia all’Università Paul-Valéry di Montpellier

in dialogo con
Claudia Attimonelli, sociosemiologa e docente di Studi visuali e cultura digitale,
Guerino Nuccio Bovalino, ricercatore impegnato sui temi degli immaginari del conflitto nell’era digitale
Claudia Pecoraro, progettista culturale, curatrice e ricercatrice in museologia
Caterina Tomeo, storica dell’arte e docente RUFA

L’incontro prende avvio dal libro Bello da morire. L’arte e il pubblico dal kitsch al wow di Vincenzo Susca (Mimesis edizioni) e affronta il tema della fuoriuscita dell’arte dalle sue cornici tradizionali: una “sudorazione” generalizzata, l’onda del wow, che sommerge tutto. In questa mutazione si inserisce anche il tema delle periferie. «La bellezza – scrive l’autore – non risiede più nei luoghi dove il sistema dell’arte l’ha conservata ed esposta. Scorre verso altri bacini semantici […] sgorga da luoghi improbabili, gocciola tra pratiche, scene e corpi periferici […] finanche quelle rubricate abitualmente nelle voci del brutto e persino dell’orrendo».

nell’ambito di IPER Festival delle periferie
in collaborazione con Teatro di Roma – Teatro Nazionale

immagine metadescription: IPER Festival 2026 Super Lieux

 

 

Iscriviti alla newsletter