Le stagioni del Teatro di Roma. Volti, memorie e visioni
Vito Pandolfi e la nascita del Teatro di Roma
Teatro Argentina – Sala Squarzina, 20 aprile 2026
intervengono
Antonio Calenda
regista
Raffaella Di Tizio
Docente in Discipline dello Spettacolo all’Università Roma Tre
conduce Antonio Audino, giornalista e critico teatrale
letture Michele Lisi
Prende il via Le stagioni del Teatro di Roma. Volti, memorie e visioni, un nuovo ciclo di incontri che rievoca la storia del Teatro di Roma, a partire dalla nascita dello Stabile nel 1965, mettendo in luce le tappe fondamentali attraverso i volti dei direttori artistici che ne hanno segnato il cammino. Un viaggio nella memoria e un invito a riscoprire l’eredità culturale del teatro della Capitale.
Il primo incontro, Vito Pandolfi e la nascita del Teatro di Roma, vede Antonio Audino dialogare con il regista Antonio Calenda e la prof.ssa Raffaella Di Tizio sulla figura di Vito Pandolfi, primo direttore artistico, e sulla fondazione del Teatro Stabile di Roma.
Vito Pandolfi (1917-1974) si conferma come una delle menti più originali e influenti del Novecento teatrale italiano. Intellettuale poliedrico, regista e teorico, fu protagonista dello sforzo del teatro italiano di allargare i propri confini, interagendo con una nuova generazione di artisti degli anni ’60.
Formatosi in anni in cui il dibattito culturale italiano era diviso tra il primato del testo letterario e quello della messinscena, Pandolfi scelse una via radicalmente nuova: rompere i vecchi schemi per ripartire concretamente dal linguaggio e dagli strumenti del teatro, in linea con le grandi esperienze europee. L’11 febbraio 1943 portò in scena al Teatro Argentina l’Opera dello straccione, collaborando con l’artista Toti Scialoja. Partecipò alla fondazione del Piccolo Teatro di Milano e fu firma storica di riviste come Sipario e Società.
Fu uno tra i principali promotori del Teatro Stabile di Roma e tra il 1964 e il 1969 ne assunse la direzione artistica, introducendo una visione inedita e di respiro europeo. In controtendenza rispetto ai modelli dell’epoca, rinunciò alla propria attività di regista per interpretare il ruolo di drammaturgo (secondo l’accezione tedesca): un consulente artistico e culturale capace di dare voce alle nuove drammaturgie italiane e alle correnti di avanguardia.
A Pandolfi va riconosciuto il merito della complessa operazione di recupero e restauro del Teatro Argentina. In attesa del completamento dei lavori, la stagione fu inaugurata presso il Teatro Valle (allora gestito dall’ETI), scelto come sede provvisoria per un debutto storico: il 25 ottobre 1965, il sipario si alzò sulla celebre messinscena de Il giardino dei ciliegi di Luchino Visconti, segnando una tappa indelebile nella storia dello spettacolo italiano. Proprio a questo evento sarà dedicato l’approfondimento delle ore 19.00, Il giardino dei ciliegi di Luchino Visconti. (link per essere rimandati a quella pagina)
Il salottino adiacente alla Sala Squarzina ospiterà una piccola esposizione dedicata agli esordi del Teatro di Roma sotto la direzione artistica di Vito Pandolfi, con un approfondimento su Il giardino dei ciliegi firmato da Luchino Visconti. Saranno visibili copioni, fotografie, programmi di sala, bozzetti e locandine originali.
a cura del Settore Attività Culturali del Teatro di Roma
produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale
si ringrazia
Museo Biblioteca dell’Attore di Genova
Libero Pandolfi
Sandro Piccioni
Giandomenico Ricaldone
Alessandro Tinterri
foto Libero Pandolfi: Vito Pandolfi
info e orari
ore 17.00
ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili