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L’INFERNO – Il Diavolo

2 maggio ore 11.00

Conduzione di PAOLO DI PAOLO

con interventi sui lasciti della lingua di Dante

“Dante è stato un grande creatore, oltre che di immagini, di parole, a cominciare da quel verbo – intuarsi – che compare in un canto del Paradiso. Ma come hanno notato molti linguisti, la vitalità della Commedia affiora anche nei modi di dire. In ogni incontro, uno spazio sarà dedicato a questa straordinaria eredità linguistica, che ci porta a confermare, a settecento anni dalla morte di Dante, che parliamo la sua lingua. Non è un’iperbole, come ripeteva Tullio De Mauro, “è un fatto”.

LINA BOLZONI

“I diavoli, il mondo infernale, hanno goduto anche di una secolare fortuna visiva. Le immagini accompagneranno il nostro percorso attraverso il regno del buio e della paura, che culmina nell’incontro con Lucifero, conficcato nel centro della terra, a personificare il peccato della superbia e il capovolgimento della divinità. Questo mondo rovesciato aiuterà nel 900 a dare voce e figura all’indicibile orrore, come in Primo Levi e in Peter Weiss”.

 

GIULIO FERRONI

Le figure del male
“Si seguono i vari modi in cui nell’Inferno le immagini del male e dei diversi peccati si incarnano nelle diverse figure di diavoli nella varietà delle loro azioni e del loro linguaggio (che a tratti appare sostenuto da un pungente spirito di contraddizione): dal traghettatore Caronte a Lucifero/Dite, che in sé raccoglie e da sé propaga tutta la sostanza morale e fisica del male. In un vario trascorrere tra tragico, grottesco e comico (e non si dimentichi che alla commedia dei diavoli fu dedicato un saggio da Luigi Pirandello), si distinguono figure diaboliche costruite a partire dai modelli antichi, vero e proprio repertorio di “mostri” del mito e della poesia antica, da quelle ricavate da suggestioni diverse, anche di origine popolare”.

CONTRIBUTI MUSICALI DI

Inferno
Flavia Costa, violino
Max Bruch: Concerto in sol minore per violino
Fritz Kreisler: Recitativo e scherzo
J.S. Bach: Ciaccona

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