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Accidents gloriosos

2 – 7 settembre 2016

ideazione e regia Giulio Stasi

Lo spettacolo

Un progetto performativo sul tema della morte e della rinascita composto da sette capitoli brevi, sette Accidentes, indipendenti ma legati fra loro: un incidente stradale, una capra in piedi sopra una mucca, un fotografo di incidenti, un buco in mezzo alla strada, un rapporto intimo fra sconosciuti, una lettera d’amore, un trapianto di cuore. Un invito a non aver paura della crisi, della sconfitta, della perdita, della fine, del buio. Un invito ad attraversarlo, ad aprirsi al nuovo, all’inaspettato, all’impensabile. Per rinascere. La messa in scena, in forme diverse per ogni capitolo, coinvolge il pubblico, rendendolo parte attiva della narrazione. Gli Accidentes utilizzano linguaggi innovativi che si integrano a quelli più tradizionali e invadono in maniera pacifica e insolita tutti gli spazi del Teatro India. Menzione speciale al Premio alle Arti Sceniche Dante Cappelletti 2012, per la prima volta il progetto viene messo in scena nella sua eptalogia completa.

Accettare la crisi, la perdita, la sconfitta, la fine. Danzare nel Buio. Attraversarlo. Aprirsi al nuovo, alla bellezza, all’altro, all’inaspettato, all’impensabile...

Accidentes Gloriosos nasce dalla lettura dei testi di Mauro Andrizzi e Marcus Lindeen. Sette piccole pietre preziose in cui ho trovato oscurità, amore, coraggio, luce. Ho creduto che queste storie, questi Accidenti Gloriosi, in cui qualcosa finisce e qualcos’altro nasce, potessero offrire uno sguardo insolito e positivo sul presente. Ho cercato di costruire, intorno a queste gemme, un’incastonatura, diversa per ogni storia, che permettesse alle parole di brillare ed al pubblico di indossarle. Performance che prendessero forza dal qui ed ora della rappresentazione. Storie aperte che non si esaurissero con la narrazione ma che potessero continuare a vivere e brillare nel pubblico anche dopo”.

Giulio Stasi

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