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Crave

4 – 9 ottobre 2016

di Sarah Kane
regia Pierpaolo Sepe

Lo spettacolo

Prematuramente scomparsa nel 1999, l’autrice britannica Sa­rah Kane ha scritto cinque testi teatrali, in cui ha indagato gli abissi del dolore e del desiderio, della speranza e della disperazio­ne. Crave ne è la prova. Tradotto come Febbre, l’opera racchiude un inappagato desiderio dell’au­trice per la vita, la bellezza e la verità. Come dimostrano i pro­tagonisti che, dal momento in cui cominciano a parlare, dise­gnano in forma libera e musicale un intreccio di motivi che lascia intuire i contorni del mosaico di una vita. Due le storie: quella di A (author, abusator, actor), uomo anziano che ha una storia morbo­sa e violenta con C (child), appe­na adolescente, che non sopporta di amare quell’uomo; e quella di M (mother), una donna sulla via della vecchiaia che vuole un figlio per non restare sola, ma lo vuo­le senza amore, da B (boy), un ragazzo che la rifiuterà in modo umiliante.

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