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Prima nazionale

Euphoria

19 settembre 2017

ideazione e regia Silvia Rampelli

Lo spettacolo

Vorrei allontanare le parole dal fatto.
Il fatto è il corpo, costrutto assoluto, asserragliato nella materia, materia,
autoevidente, interrogante, in assenza di cognizione, di intenzione, di veglia, manifesto,
sembianza, simulacro.
Da alcuni anni cerco un passaggio logico ed esistenziale che l’esperienza sollecita e che nella riflessione filosofica incontra una possibilità. Il tema della situatività, dell’essere gettati, della caduta nel tempo trova un rudimentale parallelo nel dispositivo teatrale, artificio volto a ricreare – attraverso l’ordigno dell’esposizione al Mondo – la condizione di apertura, fondamento di ogni sentire.

Suono originale. Ipotesi: che i sensi sollecitati diano immagine al tempo.

Habillé d’eau 

Compagnia fondata da Silvia Rampelli nel 2002, focalizza la riflessione sulla natura dell’atto, sulla scena come dispositivo percettivo, sul dato umano. Al progetto aderiscono stabilmente Alessandra Cristiani, Gianni Staropoli, dal 2008 Eleonora Chiocchini. Prodotta – tra l’altro – dalla Biennale di Venezia e dal Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale di Pontedera è invitata nei maggiori festival italiani e in Francia, Bosnia, Stati Uniti, Polonia. Numerosi sono i riconoscimenti e i testi critici pubblicati.

 Opere
Studio per Attis
, “Enzimi Danza 2002 per rigore e originalità creative”; Refettorio, “Generazione Scenario 2003”, “Premio per la specificità e l’originalità del linguaggio e delle tecniche corporee” all’edizione 2004 dell’International Teatarfest di Sarajevo, vincitore “Movin’Up 2004”, supporto dell’Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani; Ragazzocane, creazione per La Biennale di Venezia 37 – Festival Internazionale del Teatro 2005, direzione Romeo Castellucci.

Nel 2006 Habillé d’eau apre l’indagine sul tempo con esplorazioni di breve durata, che anticipano Stato Secondo, vincitore del bando di produzione di Pontedera Teatro “4 Cantieri per Fabbrica Europa 2008”: nel 2012 Or è prodotto da ZTL-Pro con il sostegno della Fondazione Romaeuropa/Palladium e del Teatro di Roma.

Parallelamente Habillé d’eau sviluppa azioni per spazi non teatrali, tra i quali: Camera per il Festival Contemporanea di Prato e il progetto percettivo L’igiene. per il Festival Natura Dèi Teatri di Parma.

Nel 2013 produce l’opera video Courtesy of, per il Malta Festival di Poznan, Polonia.

Nel 2014 presenta con Romeo Castellucci e Alessandra Cristiani Strutture elementari dell’azione, con la cura del DAMS, Dipartimento di Filosofia Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre. Nel 2016 viene presentata la prima sezione unfinished del progetto Euforia.

Testi

Resti di scena, materiali oltre lo spettacolo di Paolo Ruffini, Edizioni Interculturali, Roma 2004. Pompei, il romanzo della cenereCatalogo de La Biennale di Venezia 37. Festival Internazionale del Teatro. Ubulibri, Milano 2005. Scritti sulla contemporaneità, a cura di Olivier Bouin, Paolo Ruffini, Edizioni Fandango, Roma 2006. Hic sunt Leones, a cura di Graziano Graziani, Editoria e Spettacolo, Roma 2007. Corpi e visioni. Indizi sul teatro contemporaneo, a cura di Antonio Audino, Artemide, Roma 2008, Zone Teatrali Libere, a cura di Graziano Graziani, Editoria e Spettacolo, Roma, 2010. Il corpo insorto nella pratica performativa di Habillé d’eau, a cura di Ada D’Adamo, Editoria e Spettacolo, Roma 2012. Prologo e dialogo di Strutture elementari dell’azione, testo scelto da Attilio Scarpellini per la sezione della Enciclopedia delle Arti Contemporanee. I portatori del Tempo, volume III. Il Tempo inclinato, a cura di Achille Bonito Oliva, Mondadori Electa, Milano 2015. Outsider – Le ragioni dell’indipendenzaScritti, visioni e algoritmi, a cura di Viviana Gravano, Paolo Ruffini, Editoria e Spettacolo, Spoleto 2016.

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