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Ecco come parla la verità

6 – 8 ottobre 2017

Tre serate a cura di Paolo Petroni

Lo spettacolo

Festival sulla figura e sulle opere di Luigi Pirandello in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dalla sua nascita
organizzate dall’Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo.

Luigi Pirandello, come è noto, si affaccia alla cultura europea a partire dalla sua esperienza di studi universitari in Germania. Dalla frequentazione di questa cultura e delle principali correnti di pensiero dell’epoca  -dai tardoromantici ai positivisti, ai neoidealisti e ai fenomenologi- matura una visione del mondo improntata ad un relativismo assoluto, che rifiuta ogni possibile ontologia per elaborare un pensiero che privilegia l’identità dei  singoli individui, colta nella sua irriducibile peculiarità. La verità, in questo sistema, non è un valore dato, un principio, ma piuttosto una convenzione. Le verità –in un plurale irriducibile- non sono che forme effimere in cui per qualche istante si cala la vita. Da qui, progredendo in una complessità via via crescente, scaturiscono una specie di esistenzialismo ante litteram e una concezione dell’alienazione come tratto dominante della vita sociale. E, di conseguenza una concezione dell’arte –dalla narrazione al teatro- come linguaggio che deve testimoniare questa drammatica condizione che è metafisica, ma osservata, analizzata anche nelle prospettive storiche in cui si manifesta. E’ una nuova prospettiva che rinnova profondamente il teatro borghese tradizionale, con il contributo di una riflessione metateatrale che derivava dalle avanguardie e dalle sperimentazioni a cavallo del passaggio tra i secoli XIX e XX. Ripensare oggi il tema della Verità –cogliendone le ramificazioni che dall’opera pirandelliana si irradiano nella cultura mondiale per tutto il secolo successivo- vuol dire sottoporre ad una radicale analisi le categorie di pensiero che attorno all’idea di Verità sono state elaborate per costruirne i tratti più funzionali alle istituzioni del pensiero scientifico, filosofico, artistico. Forse è possibile leggere l’intera storia del secolo XX e dell’inizio del XX! come la vicenda dei tentativi di elaborare un modello di verità affidabile, confortante principio d’ordine, e dei tentativi opposti, di destrutturare quel modello per rilanciare un universo vitalistico, individualista, anarchico.

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