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Maggio ’43

di e con Davide Enia
musiche in scena Giulio Barocchieri
tecnico di compagnia Paolo Casati

Lo spettacolo

Il 9 maggio 1943 Palermo viene colpita da un bombardamento che provoca, in meno di venti minuti, la distruzione di gran parte del centro storico e più di 1.500 vittime. In Maggio ‘43, spettacolo per voce e musica, Davide Enia raccoglie le testimonianze di alcune persone che subirono quei giorni, uscendone miracolosamente illese, e le scompone, le intreccia, le rielabora per poi incastonarle in un’unica storia. In questa stagione estiva straordinaria, attraverso l’interpretazione di Enia e la musica di Giulio Barocchieri, le voci dei palermitani e le palermitane tornano a vivere in scena sul palco del Teatro Argentina, e ci riportano a un tempo malato e bugiardo, cinico e baro, fatto di atrocità e la lotta per la sopravvivenza, che, in qualche modo, ci parla ancora di noi e del nostro presente.

“Cos’è la notte quando tanto arriva sempre l’urlo della sirena d’allarme per i bombardamenti notturni? Cos’è che non ce la faccio più a mangiare sempre pane nero e allora cerco di pescare le anguille? Cos’è strisciare contro i muri per non farsi vedere dalla milizia fascista? Cos’è cercare l’amuchina al mercato nero? Cos’è che mi servono 1800 lire per le medicine e non so come recuperarle? Cos’è vedere il massacro di Palermo il 9 maggio ’43 e camminarci dentro e non ci sono più le case e nemmeno le strade e non si vede niente che c’è polvere e fumo dappertutto ma comunque quello che vedi nemmanco si riconosce?”—Davide Enia

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