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Sun & Sea

Opera-performance
di Rugilė Barzdžiukaitė, Vaiva Grainytė e Lina Lapelytė
a cura di Lucia Pietroiusti
regia e scenografia Rugilė Barzdžiukaitė
composizione e direzione musicale Lina Lapelytė
libretto Vaiva Grainytė
tradotto dal lituano da Rimas Užgiris

cantanti Aliona Alymova, Marco Cisco, Auksė Dovydėnaitė, Saulė Dovydėnaitė, Claudia Graziadei, Artūras Miknaitis, Yates Norton, Vytautas Pastarnokas, Eglė Paškevičienė, Lucas Lopes Pereira, Salomėja Petronytė, Kalliopi Petrou, Ieva Skorubskaitė, Svetlana Statkevičienė, Nabila Dandara Vieira Santos.

performer Raminta Barzdžiukienė, Vincentas Korba, Jeronimas Petraitis, Juozas Petraitis, Pranas Petraitis, Mantas Petraitis, Jonas Statkevičius e tutte le comparse che vorranno raggiungere la spiaggia

Lo spettacolo

Immaginate una spiaggia – con voi inclusi, o meglio, mentre la osservate dall’alto – il sole cocente, creme solari e costumi da bagno vivaci, palme e gambe sudate. (…) Il ritmo musicale delle onde sui frangenti, un suono rassicurante (su questa particolare spiaggia, non altrove). Il fruscio delle buste di plastica che volteggiano nell’aria, il loro galleggiare silenziose, come meduse, sotto il pelo dell’acqua. Il rombo di un vulcano, o di un aereo, o di un motoscafo. Poi un coro di canzoni: canzoni di tutti i giorni, canzoni sulla noia e sulla preoccupazione, canzoni sul nulla assoluto. E sotto di loro: il lento cigolio di una Terra esausta, un rantolo.
Lucia Pietroiusti

La performance-opera Sun & Sea è il lavoro risultato della collaborazione tra Rugilė Barzdžiukaitė, regista di cinema e teatro e artista visiva, Vaiva Grainytė, scrittrice, drammaturga e poeta, e Lina Lapelytė, artista, compositrice e performer, vincitore nel 2019 del Leone d’Oro come Migliore Partecipazione Nazionale alla 58a Biennale di Venezia.
Sun & Sea ha luogo su una spiaggia artificiale formata da luci, architetture e musica. Villeggianti in costumi colorati sono stesi gli uni accanto alle altre sulla sabbia, mentre il pubblico osserva dall’alto, all’altezza del sole. Nella calura di un eterno mezzogiorno, i personaggi iniziano a raccontare le proprie storie. Micronarrazioni frivole cedono il passo ad argomenti di più ampio respiro, che crescono fino a diventare una sinfonia globale, un coro umano che gradualmente diventa consapevole del cambiamento climatico antropogenico su scala planetaria. L’ansia e la spossatezza si manifestano con gradualità e facilità, come una canzone pop nell’ultimo giorno della Terra.
Sun & Sea si preoccupa di cosa accade quando noi, specie umana, continuiamo sistematicamente a non riconoscere le minacce e le urgenze di cui siamo causa, se non quando i loro effetti, distribuiti in modo diseguale sul pianeta, non appaiono direttamente davanti ai nostri occhi.

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