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Fuori Programma 2024

Please, touch!

21 Giugno – 5 Luglio

Teatro Biblioteca Quarticciolo, Parco Tor Tre Teste Alessandrino, Teatro India, Circo Massimo/Terrazza Laboratori dei Cerchi

Fuori Programma giunge alla sua nona edizione dal titolo Please, touch! un invito a “toccare” le risonanze espressive e culturali chiamate in causa dalle diverse autorialità in programma, provenienti da quattro continenti: Bassam Abou Diab (LB), Mk (IT), Leonardo Delogu e Valerio Sirna/DOM- (IT), Brigel Gjoka & Rauf “Rubberlegz” Yasit (AL/USA/UK), Asier Zabaleta/ERTZA (MOZ), Salvo Lombardo (IT), Cie Linga (CH), Compagnie Zimarèl (GLP), Adriana Boriello (IT), Aristide Rontini (IT), Off Projects (NL), Frantics Dance Company (DE), Graham Feeny (USA), Flavia Zaganelli (IT), Chey Jurado & Javito Mario (ES).

Il senso del tatto convoca un coinvolgimento prossimo alla carnalità della danza per abbreviare le distanze tra costrutti ideologici e persone. Un desiderio di accorciare il varco tra fatti e pensieri, per affondare nella materia dei corpi il principio guida di una relazionalità regolata dal sentire, prima ancora del capire. Il ritirarsi di questo scarto tra un accadimento e la sua comprensione non è tuttavia un effetto regressivo di passare il comando ai pensieri veloci, al contrario è il tentativo di soffiare umanità laddove abusi di potere, aggressioni e narrazioni distorte plasmano le sensibilità, erigendo economie emotive capaci di stabilire affezioni normative, emozioni lecite ed illecite, simpatie più giuste di altre, sentimenti più riprovevoli di altri.

Please, touch! è un gesto deittico, una chiamata ad abbandonare la prudenza per “mettere le mani” sulle questioni che ribollono di presente. Questa mappa sensoriale ci orienta nei paesaggi che il festival invita ad attraversare alla luce del tramonto: Parco Tor Tre Teste Alessandrino, Teatro India, Teatro Biblioteca Quarticciolo e Circo Massimo/Terrazza Laboratori dei Cerchi. Una geografia di luoghi riabitata dall’incontro tra comunità temporanee e progetti performativi outdoor appositamente creati per il festival allo scopo di innestare un flusso dinamico nella fruizione di azioni attraversabili da diversi punti di vista.

 Programma completo e info

https://www.fuoriprogramma.com/

 

Programma Teatro India

2 luglio ore 19.45 / Arena

HOME
Graham Feeny (USA)
Home riflette sulla sopportazione. Un viaggio emotivo in cui la fisicità si intensifica nel tempo, rendendo sempre più faticosa la resistenza dei due performer. Il loro legame li spinge ad andare avanti, appoggiandosi nel reciproco sostegno.
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SAMSARA
Chey Jurado & Javito Mario (ES)
L’essere umano ha perso la propria identità cercandola fuori di sé, da qui nasce il vagare in un ciclo eterno, composto da castelli di sabbia e labirinti di illusioni chiamati Samsara”. Chey Jurado e Javito Mario ritraggono l’essere umano in un processo di ricerca interiore attraverso la combinazione di danza contemporanea, acrobatica e breakdance. Questa delicata performance esplora il superamento della dualità tra chi osserva e chi è osservato/a, l’interiorità e l’esteriorità della persona, in un ambiente luminoso in cui precipitano registrazioni sonore di azioni, paesaggi e momenti quotidiani, insieme ai gesti dei performer, azioni incompiute, esperienze interrotte dal pensiero, acrobazia organica, in un ciclo di vita e morte.
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3 luglio ore 19.45 / Arena
NEIGHBOURS Part l

Brigel Gjoka & Rauf “Rubberlegz” Yasit / Sadler’s Wells (AL/USA/UK)
NEIGHBOURS Part l è la prima parte di un dittico creato e interpretato da Rauf “RubberLegz” Yasit e Brigel Gjoka con la collaborazione di William Forsythe. Neighbours è uno spettacolo di gusto minimalista e di forte portata sperimentale che nasce nell’incontro tra la break e la danza contemporanea. Neighbours è una collaborazione ipnotica e potente, una fusione dinamica di creatività orchestrata da due artisti straordinari provenienti da ambiti artistici e culturali diversi. Il pioniere dell’abstract b-boy Rauf “RubberLegz” Yasit e l’affermata danzatrice contemporanea Brigel Gjoka intraprendono un viaggio trasformativo ispirato dalla partecipazione a A Quiet Evening of Dance di William Forsythe.
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4 luglio ore 19.45 / Arena
SEMÂ
Cie Linga (CH)
Semâ è il nome della danza dei dervisci rotanti e dà il titolo a questo nuovo spettacolo di Compagnia Linga. La performance è la terza tappa di un viaggio alla scoperta delle leggi che regolano il movimento di gruppo e la consapevolezza collettiva dei gesti nello spazio. Una creazione che ritrova la musica dal vivo e la coreografia per formazioni organiche, flessibili e fluide. Dopo Flow (Premio svizzero di danza 2019) e Cosmos (2021), Katarzyna Gdaniec e Marco Cantalupo proseguono la loro collaborazione con il compositore Mathias Delplanque, a cui si unisce, per l’occasione, il percussionista Philippe Foch, musicista versatile che varca le frontiere della musica tradizionale, improvvisata ed elettroacustica. Grazie a questa sorprendente e creativa formazione musicale, duo elettronico-tradizionale, la Compagnia Linga gioca con l’alchimia che si crea attraverso degli inediti incontri artistici e con l’interdipendenza in continua evoluzione, tra performer e musicista, melodia e gesto, che si nutrono reciprocamente nel flusso del movimento.
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ore 21.00 / Sala B / prima assoluta

TEMPO SOSPESO
Adriana Borriello e Thierry De Mey (IT/BE)
in collaborazione con Teatro di Roma – Teatro Nazionale
Un’installazione-foresta di bambù sospesi e intonati, cinque danzatori, un’altra presenza danzante, una musica fatta di suoni elettroacustici captati dal vivo e partiture strumentali registrate, presenze di luce, una coreografia che orchestra e co-ordina il tutto. La foresta di bambù è presenza imponente ed evocatrice che svela e nasconde, che occupa lo spazio e lo ritma, lo scandisce nei pieni e nei vuoti, lo conforma, lo significa.  È presenza che si vede, si ascolta, si odora, si “sente”. E poi è agita, mossa, suonata, scolpita, abitata, trasfigurata dai corpi, dai suoni, dalla luce.  La danza si propaga ai bambù e produce suono che, trasformato alterato stravolto sofisticato scomposto elaborato, produce musica. Anche i performer suonano i bambù e la musica tutta – elettronica e acustica – torna alla danza e muove i corpi che muovono il suono dello spazio-foresta. Si tratta di un’opera trans-disciplinare dove movimento/danza, suono/musica, visione/arte visiva dialogano senza gerarchia secondo “incroci sinestetici”: la visione si muove, il suono si vede, il movimento si ascolta, i ruoli si scambiano, le funzioni si legano e si confondono secondo particolari alchimie percettive. La musica crea una partitura articolata che intreccia suono e movimento e li rovescia, li innesta, oscilla tra rigorosa scrittura “atemporale” e improvvisazione strutturata, tra complessità polifonica e purezza di suoni elementari, fonde i materiali precostituiti alle azioni dal vivo in un unico grande affresco sonoro.
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5 luglio ore 18.30 / Sala B

TEMPO SOSPESO_walking through
Adriana Borriello e Thierry De Mey (IT/BE)
Al centro dell’esperienza c’é Dream Catcher, un’installazione lunga 25 metri composta da 1070 bambù sospesi in aria tramite cavi metallici. Una foresta evocatrice che svela e nasconde. Al pubblico saranno proposte attività interattive al suo interno sul movimento e sul suono guidate della compagnia AB Dance Research. Le attività si rivolgono a cittadini e cittadine di tutte le età e abilità.
in collaborazione con Teatro di Roma – Teatro Nazionale
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ore 19.45 / Arena

SONGS AND SILENCES
Amos Ben-Tal/OFFprojects (NL)
Songs and Silences è l’ultimo lavoro del coreografo e musicista Amos Ben-Tal e del suo collettivo OFFprojects. La performance è costituita da una serie di frammenti brevi. Assoli di danza in silenzio si alternano alle ipnotiche canzoni di Ben-Tal eseguite dal vivo, creando un mosaico ipnotizzante di movimento, suono e parole. I performer si muovono tra il pubblico, creando un’esperienza intima ed emotiva. 
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ingresso giornaliero Teatro India
2, 3, 5 luglio € 15 / 4 luglio € 20

Fuori Programma Festival è prodotto da E.D.A. e sostenuto dal Ministero della Cultura

Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “Estate Romana 2023-2024” di Roma Capitale

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