Nel 2026 il Laboratorio Gabrielli sarà al trentunesimo anno di attività, in questo tempo, l’approccio alla creazione inclusiva si è arricchito di esperienza laboratoriale e di tecniche interpretative.
Questa performance attraversa alcuni passaggi chiave del percorso artistico del Laboratorio e offre al pubblico un’anticipazione del saggio/spettacolo “Pinocchia, adolescente di legno” che debutterà al Teatro Elsa Morante il 30 maggio 2026. Il personaggio che più di ogni altro ha segnato la drammaturgia del Laboratorio Gabrielli, oltre alle figure nate dalla fantasia di Gianni Rodari, è stato Pinocchio: il diverso per antonomasia. Nel bicentenario dalla nascita del suo autore, Carlo Collodi, ci siamo chiesti: cosa accadrebbe se dal famoso “ciocco di legno” nascesse una burattina? Una prima risposta la daremo con La comprensione della diversità, insieme a 19 attrici e attori, con e senza disabilità, in scena con musica dal vivo.
Definire in anticipo ciò che verrà presentato al pubblico non è semplice. Il processo teatrale, per sua natura, procede per ipotesi, revisioni e scarti: quel ragazzo a cui è stata affidata la parte è più bravo del previsto, quella ragazza con disabilità fa venire fuori un aspetto della storia a cui non si era pensato… Le prove diventano così uno spazio di ricerca in cui il senso dello spettacolo prende forma progressivamente, attraverso un’elaborazione condivisa.
L’adolescenza è una patologia dalla quale i più guariscono. Ma a che prezzo e con quali passaggi?
Pinocchia non vuole andare a scuola, non vuole lavorare, vuole stare con gli amici, vuole scappare. È “umana troppo umana” anche se è fatta di legno ed è alla ricerca disperata di un’altra identità. Pinocchia vuole essere come gli altri, ma chi sono gli altri? I suoi simili sono i burattini che l’accolgono e le vogliono bene. Anche lei
ama quei “diversi”, ma non le basta. Allora corre incontro all’amore che scopre con Lucignolo, e corre verso esperienze che l’abbrutiscono e la rendono un’asina! Pinocchia, attraverso questa sofferenza, acquisirà l’identità tanto desiderata. E vissero felici e contenti? No, perché la ricerca dell’identità è una trama con molti sequel.
Roberto Gandini
Il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli rappresenta una delle realtà più consolidate e riconosciute in Italia nell’ambito del teatro sociale e dell’inclusione scolastica. Profondamente radicato nei quartieri e nelle scuole della città, il Laboratorio Gabrielli è diventato un punto di riferimento per il lavoro con le persone fragili e con disabilità. Attraverso un’azione costante, ha saputo promuovere il tema dell’inclusione sociale e la pratica dell’integrazione tra ragazze e ragazzi con e senza disabilità, affermandosi come vero e proprio patrimonio didattico per gli insegnanti e gli studenti coinvolti. Il Laboratorio Gabrielli è altresì attivo nell’organizzazione di iniziative teatrali rivolte alla cittadinanza e nella promozione di percorsi formativi per docenti e artisti.