
Lo spettacolo
Abracadabra è uno spettacolo di magia. Ma non solo: è un rito, un attraversamento, un racconto che prende corpo attraverso illusioni e trucchi, per dire l’indicibile.
Nato dall’incontro con il prestigiatore Francesco Scimemi, Abracadabra esplora il potenziale narrativo della magia, trasformandola in linguaggio teatrale capace di affrontare temi profondi come la malattia, il lutto, la perdita. Non c’è solo meraviglia: c’è la vita che cerca un ponte verso ciò che non si può spiegare. C’è il dolore che chiede di essere nominato, accompagnato, trasformato.
Tra grandi illusioni e piccoli incanti, la magia si fa strumento di connessione tra mondi lontani, tra terra e cielo, tra ciò che resta e ciò che se ne va. Uno spettacolo in cui la magia smette di essere trucco e diventa linguaggio dell’anima, ci prende per mano, ci accompagna in territori da cui spesso scappiamo, ci racconta quello che le parole non sanno dire da sole.
Per raccontare alcuni eventi della vita il teatro forse non è sufficiente, c’è bisogno di un atto magico, un rito che trasforma il palco in un ponte che connette la vita alla morte grazie a un gioco di prestigio e a grandi illusioni.
Il sipario si apre con un vero mago in scena che si fa strumento di connessione con l’aldilà permettendo di nominare l’indicibile e di toccare l’impossibile attraverso la voce di Francesco Scimemi, prestigiatore di professione da trent’anni, che sta in mezzo al guado, che evoca la moglie scomparsa con tutti i colori del tragico, del grottesco e del poetico.
Info e orari
Crediti
scene e costumi Babilonia Teatri
foto Eleonora Cavallo
produzione Teatro Metastasio di Prato
con il sostegno di Operaestate/CSC di Bassano del Grappa e Ariateatro Ets