Vai al contenuto

India città aperta
Un’estate immersiva di arte e comunità al Teatro India

Studio su Un cappello di paglia di Firenze

esito finale del laboratorio Il reale sulla scena condotto da Danilo Capezzani

nell’ambito del Dottorato di ricerca in regia Teatro della realtà – arti performative e nuovi media dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”
di E. Labiche
dramaturg Giulia Bartolini
con le attrici e gli attori del Corso di Perfezionamento del Teatro di Roma – Teatro Nazionale
Andrea Baldoffei, Martina Capaccioli, Andrei Costantino Cuciuc, Carolina Eusebietti, Marco Fabrizi, Federico Gariglio, Alessandro Mannini, Stefano Massari, Elena Orsini, Francesca Piccolo, Nathalie Podbielski, Federica Quartana, Gilda Rinaldi Bertanza, Edoardo Rivoira

assistente alla regia Andrea Basile

Lo spettacolo

Questo testo è una macchina comica crudele. Un uomo, nel giorno delle sue nozze, insegue un cappello di paglia: ma quel cappello è molto più di un oggetto. È simbolo del decoro, della rispettabilità borghese, del ruolo sociale che siamo chiamati a tenere dentro al meccanismo di cui facciamo parte. I personaggi corrono, inseguono, si rincorrono, si vendono, si tradiscono. Ma quale è il senso di tanta agitazione, di questo eterno movimento? Le porte sbattono, i corpi crollano, le battute si ripetono, e il pubblico ride di una catastrofe perpetua. Abbiamo provato ad aprire questo meccanismo d’Ottocento a due dimensioni, a rompere questo esilarante vaudeville, calandolo dentro ad uno spazio radicalmente vuoto nel quale i personaggi si muovono, parlano, e si aprono al pubblico. Divengono corpi pieni di bisogni, privi di appigli. Cercano un varco reale e a più dimensioni per la loro stessa esistenza, e una fuoriuscita possibile e definitiva dal loro stritolante meccanismo pieno di ingranaggi che fin troppo li fa girare a vuoto. Il cappello si trasforma nel feticcio capitalista contemporaneo: un bene di consumo vuoto, che rende tutti vuoti, ma che in realtà non c’è, non si vede mai, e che allo stesso tempo sfinisce le anime di tutti in una lunga corsa senza fine. (Danilo Capezzani)

 

 

Iscriviti alla newsletter