
Lo spettacolo
Ci sono progetti che si impossessano del nostro corpo in modo quasi ossessivo e non ci lasciano andare finché non si vede la luce. La rabbia è uno di questi. Da quando ho letto il romanzo, sono rimasta intrappolata da immagini, sensazioni, momenti che mi hanno segnata profondamente, finché non ho intuito che il piacere morboso che mi procurava rivisitare la storia poteva essere una cerimonia teatrale unica e affascinante.
Raccontare questa storia significa immergersi nell’avventura più rischiosa. La storia del protagonista è rischiosa, così come lo è la missione di dispiegarlo nello spazio.
Ma perché fare teatro se non ci buttiamo nell’abisso, se non impazziamo d’amore e di paura? Se non tremiamo prima di iniziare, abbracciati da coloro che danno senso alla nostra vocazione e al nostro lavoro?
Info e orari
Crediti
luci Juan Gómez Cornejo
suono Sandra Vicente
video e scene Emilio Valenzuela
aiuto regia María García de Oteyza e Mónica Acevedo
produzione Teatrales Contemporáneas, Timbre 4, Morris Gilbert – Mejor Teatro, Pentación, Mariano Pagani, Teatro Picadero y Hause &Richman