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Teatro Ostia Antica Festival Il senso del passato

Lysistrata

Teatro romano di Ostia

4 – 5 luglio 2026

di Aristofane
adattamento e regia Asterios Peltekis
traduzione Konstantinos Bouras
con Iordanis Aivazoglou, Antonis Antonakos, Nikos Georgakis,
Dimitris Diakosavvas, Chryssa Zafeiriadou
Sofia Kalemkeridou, Krateros Katsoulis, Katerina Kaukoula,
Anastasia Kelesi, Thanos Kontogiorgis,
Elisavet Konstantinidou, Tatiana Melidou, Dimitris Morfakidis,
Chrysi Bachtsevani, Dimitris Naziris, Alexandra Paleologou,
Katerina Papoutsaki, Efthymis Pappas, Vaso Pavlou,
Panagiotis Petrakis, Christina Petroleka, Marieta Protopappa,
Kostas Santas, Evi Sarmi, Giannis Tsemperlidis,
Giannis Harisis, Petros Nikolidis
cantante Korina Legaki

Lo spettacolo

«Lysistrata non è semplicemente una commedia sulla guerra e sull’amore. Si propone come un’opera profondamente politica e profondamente umana, incentrata su quel momento in cui una società, stremata dalla sofferenza, cerca urgentemente un nuovo modo di organizzarsi.
Una lettura scenica contemporanea della commedia di Aristofane che, attraverso la risata, si rivolge a noi con un’autentica serietà lirica ma al contempo comica, parlando dell’entropia in cui le società spesso sprofondano. In “Lysistrata”, la città-stato esiste in uno stato di prolungato decadimento, in cui la guerra è diventata fine a se stessa, la politica ha reciso i suoi legami con l’esperienza umana vissuta e il corpo è stato espulso dal discorso pubblico. La figura archetipica/eroina non propone riforme, né introduce nuovi riarrangiamenti istituzionali. Al contrario, Lysistrata propone qualcosa di completamente diverso: il ripristino del corpo, del desiderio, della cura e della responsabilità collettiva come azione politica. L’astinenza dall’atto d’amore non si traduce in punizione, ma in un gesto di “sospensione dell’entropia”, un “congelamento” temporaneo del sistema affinché la sua ripartenza rimanga possibile».
Asterios Peltekis

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