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la replica  prevista per questa sera 14 febbraio al Teatro Torlonia, è annullata a causa del maltempo

Casanova ½

12 – 15 febbraio 2026

scritto e diretto da Leonardo Petrillo
con Matteo Palazzo, Vanessa Cremaschi, Carolina Sisto
musiche originali eseguite dal vivo Vanessa Cremaschi

nell’ambito del YORICK FESTIVAL dal 7 al 17 febbraio 2026

Lo spettacolo


Si informa il gentile pubblico che la replica prevista per questa sera 14 febbraio al Teatro Torlonia, è annullata a causa del maltempo. I biglietti acquistati potranno essere:
sostituiti con un’altra replica dello spettacolo
convertiti per un altro spettacolo in programmazione al Teatro Torlonia
rimborsati presso il botteghino del Teatro Argentina a partire da martedì 17 febbraio ed entro 7 giorni.
Per i biglietti acquistati online è possibile richiedere il rimborso tramite il circuito Vivaticket. Ci scusiamo per il disagio e ringraziamo per la collaborazione.


In occasione dei 300 anni dalla nascita di Giacomo Casanova (2 aprile 1725) va in scena Casanova ½, uno spettacolo che racconta la vita di un uomo che ha trasformato se stesso in racconto, mito e rappresentazione continua: il primo “influencer” della storia. Libertino e seduttore, ma anche intellettuale inquieto e viaggiatore instancabile, Casanova incarna una figura complessa e contraddittoria. Lo spettacolo dialoga con l’immaginario di Federico Fellini, di cui nel 2026 ricorrono i 50 anni dall’uscita di Casanova, condividendone la visione poetica, grottesca e onirica del femminile: non una donna reale, ma un universo simbolico, misterioso e inafferrabile. Lontano da ogni lettura riduttiva o maschilista, Casanova ½ indaga il desiderio come ricerca di conoscenza, fragilità e nostalgia dell’origine. Casanova diventa così una figura felliniana a tutti gli effetti: eterno adolescente, tenero e spaesato, fragile e in cerca di conferme.
In scena rivivono le atmosfere del cinema di Fellini anche attraverso i celebri costumi delle sartorie Tirelli e Farani, firmati da Danilo Donati (Premio Oscar), provenienti dalla collezione Bruno Bossio. Come nel film felliniano, il grande seduttore appare infine per ciò che è diventato: un pagliaccio sopravvissuto al proprio tempo, capace di insegnarci che, come diceva Fellini, “la tristezza va mascherata, perché la vita deve essere una festa”.

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