Canto a braccio
13 giugno 2026
Patrimonio Culturale Immateriale
Teatro Argentina – Sala Squarzina, ore 10.00
Convegno di studi “Storia e prospettive della tradizione del canto a braccio”
presiede
Leandro Ventura
Direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale
intervengono
Marco D’Aureli
“Vivere in rima. La ricerca sulle storie di vita dei poeti improvvisatori”
Alessandro Portelli
“Memoria e improvvisazione nel blues e nello stornello”
Omerita Ranalli
“Oralità e scrittura nelle forma popolari di improvvisazione poetica
in ottava rima”
Stefania Baldinotti
“Documentare la poesia a braccio”
info e orari – Sala Squarzina ore 10.00 – ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili
Teatro Torlonia, ore 18.00
Spettacolo dal vivo sul Canto a braccio
con i principali esponenti della tradizione del Canto a braccio
Giampiero Giamogante, Marco Betti, Donato De Acutis, Marinella Marabissi, Emilio Meliani, Letizia Papi, Stefano Prati, Alessio Runci, Paolo Santini
info e orari – Teatro Torlonia ore 18.00 – posto unico €5
La poesia a braccio come patrimonio culturale immateriale
Il patrimonio immateriale è sempre più al centro dell’attenzione culturale, con importanti riconoscimenti da parte dell’UNESCO. La poesia a braccio ha origini antichissime e godette di grande popolarità a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo. Ne furono testimoni autori come Stendhal, che rimasero affascinati da tale pratica improvvisativa in cui due o più poeti si sfidavano elaborando in rima qualsiasi argomento proposto dai presenti. Non a caso una delle principali poetesse dell’epoca, Corilla Olimpica, fu fonte di ispirazione tanto per Corinne ou de l’Italie di Madame de Staël quanto per la Corinna del Viaggio a Reims rossiniano. Questa tradizione continua a vivere anche oggi, radicata nel centro Italia, con caratteristiche sostanzialmente invariate: il valore dell’improvvisatore è tuttora misurato sull’aderenza al tema dato, sull’uso di figure retoriche e sull’originalità della chiusa finale. Attuale resta anche il concetto di gara insito in questo genere, capace di coinvolgere emotivamente il pubblico, a dimostrazione della forza icastica che la parola improvvisata conserva ancora oggi.
evento a cura della Fondazione Flavio Vespasiano
in collaborazione con Teatro di Roma – Teatro Nazionale
e con Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale Progetto Speciale del Ministero della Cultura 2026