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Festival dei Dottorandi

Teatro India 3, 6 e 14 ottobre 2026

Un’occasione per condividere con il pubblico pratiche, processi e traiettorie di una ricerca artistica che assume la scena come spazio di indagine e sperimentazione, mettendo in relazione i linguaggi delle arti performative con le trasformazioni della realtà contemporanea e con le possibilità aperte dai nuovi media.
I progetti presentati restituiscono la pluralità di approcci che caratterizza il percorso dottorale, facendo dialogare indagine teorica e prassi artistica, dispositivi scenici e tecnologie multimediali, scrittura, corpo, immagine e suono. La partecipazione al Festival diventa uno spazio di confronto e di apertura dei processi di ricerca alla cittadinanza, nel quale esiti, esperimenti e pratiche in divenire possono incontrare pubblici diversi.

PROGRAMMA

 

3 ottobre 2026

ore 17.30
Fame, the Apple is on the table

regia Mario Scandale

Dramaturg Giulia Bartolini
Con Andrea Pizzalis, Livia Rossi, Stefano Maciocca
Scene e Costumi Eleonora Ticca, Light Design Camilla Piccioni
Sound Design Federico Mezzana
Coordinatore del corso Francesco Manetti,
Supervisore,Tutor, Dottorando Mario Scandale

È ancora possibile scrivere una tragedia oggi? Da questa domanda nasce FAME, primo studio di dottorato di Mario Scandale, che mette in scena la propria ricerca. Attraverso attori che interpretano e negano identità reali, il mito di Tantalo diventa la chiave per interrogare il desiderio e la distanza tra corpi conosciuti prima attraverso uno schermo che dal vivo. La ricerca artistica scivola così nell’ossessione personale.
durata 60′

 

ore 19.00
Autunno. Surriscaldamento. Prove generali di una caduta

regia Luigi Siracusa
durata 90′

 

ore 21.00
Dove si fermano le correnti
secondo capitolo di Trittico

regia Danilo Maglio

con Simona De Leo, Irene Paloma Jona, Sofia Russotto
scene Alessandro Leonardi, costumi sartoriali Mavranyma
luci Camilla Piccioni, suono Vanja Sturno
assistente alla regia Elio Musacchio
messa in scena realizzata nell’ambito del Dottorato di ricerca
Xl ciclo – I Ciclo Afam, Il teatro della realtà – arti performative e nuovi media
Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico
Teatro Stabile dell’Umbria
coordinatore e supervisore – Francesco Manetti, tutor – Brunella Giolivo
durata 80′

Dove si fermano le correnti è il secondo capitolo di Trittico, progetto di ricerca sull’ultrareale. L’indagine è radicale: visibilizzare l’invisibile attraverso il corpo. L’in-visibile è ciò che sta dentro al visibile: la concretezza di ciò che è già. Il movimento si fa materia, una forza invisibile che muove le cose e le attraversa. È il ritorno al corpo senza organi di artaudiana memoria, luogo in cui il teatro compie il suo vero destino: il corpo vivo dello spettatore. È il corpo dell’Altro a dover essere attraversato e raggiunto da questa corrente. Una corrente che è lacrima asciutta, respiro che soffia, vento che vede.

 

6 ottobre 2026

ore 18.00
Brainrot

regia Maria Luigia Gioffrè
dramaturg Francesca Santamaria
con (in o.a.) Alberto Baraghini, Grazia Capraro, Francesco Cassandra, Giorgia Fagotto Fiorentini, Chiara Serafini
sound design e musica Beatrice Zanin, multimedia AI design Cristina Sabato
scene e costumi Laura Giannisi
PhD XL ciclo, coordinatore dottorato prof. Francesco Manetti,
supervisor di ricerca prof. Salvatore Bitonti, tutor Leonardo Lidi

Un’indagine sulla temporalità e sull’identità online, sospesa fra il desiderio di sottrazione dalla forma e la necessità di essere continuamente maschera. Una giostra di lazzi come relitti semiotici di un reale dall’ermeneutica frantumata, dalla percezione intermittente e dalla soggettività riproducibile. Una tragedia comica del linguaggio mediale nel XXI secolo.
durata 70′

 

ore 19.30
NO – Studio sui rapporti di forza

regia Tommaso Capodanno

Dramaturg Matilde D’Accardi
Con (in o.a.) Massimiliano Aceti, Maria Vittoria Argenti, Lorenzo Bruno, Tommaso Capodanno
Scene e Costumi Alessandra Solimene, Disegno luci Camilla Piccioni
Video Lorenzo Bruno
Coordinatore del corso Francesco Manetti, Supervisore Giovanni Greco
Tutor Silvia Cabasino

Ogni gruppo oppresso partecipa alla sopraffazione di tutti gli altri. Un sistema basato sull’abuso di potere nei rapporti di forza, se imposto, istituzionalizzato e trasmesso come naturale, riesce a occultare le proprie logiche di violenza, fino ad apparire giusto e addirittura desiderabile.
durata 50′

 

ore 20.30
BREAKING CONCORDIA #1

testo e regia Pietro Angelini

Dramaturg Alessandro Businaro
Con Caterina Marino, Riccardo Rampazzo
Scene Alessandra Solimene, Light Design Marco Guarrera
Sound Design Filippo Lilli, Video Design Lorenzo Bruno
Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, Teatro di Roma – Teatro Nazionale
Coordinatore del corso Francesco Manetti, Supervisore Francesco Manetti
Tutor Silvia Cabasino
durata 50′

A partire dal naufragio della Costa Concordia, BREAKING CONCORDIA #1 sviluppa una ricerca multimediale sui processi attraverso i quali una catastrofe si trasforma in narrazione pubblica, spettacolo mediatico e materia drammaturgica. Il progetto prende avvio dal processo penale, celebrato sul palco del Teatro Moderno di Grosseto (città natale del dottorando), trasformato per l’occasione in un’aula giudiziaria. La sovrapposizione degli spazi apre una riflessione sul teatro come luogo ambiguo di produzione e verifica della verità. Uno spazio in cui realtà, giudizio, rappresentazione e spettacolo finiscono per coincidere.

 


biglietti
10€ intero – 5€ ridotto

per info e prenotazioni
festivaldottorandi@accademiasilviodamico.it 

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