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Corso di perfezionamento del Teatro di Roma 2024

BIENNIO 2024/2025

PROGRAMMA APRILE/LUGLIO 2024

 

TRADƎRE TEATRO

Tradizione è tradimento

condotto da Claudio Di Palma

La tradizione come materia viva nella pratica della scena è ciò che abitualmente ci si immagina essere una traccia storica “ferma”, naturalmente predisposta alle manipolazioni, alle contaminazioni e al tradimento. La manipolazione come in-fedeltà ed innovazione. Il lavoro laboratoriale si concentra su due delle scuole del teatro che hanno rappresentato contagi, imitazioni e comuni richiami stilistici: la commedia francese e una certa drammaturgia napoletana; la commedia dell’arte e Molière da un lato, la pochade, i vaudeville e le farse dall’altro. Per rappresentare il complesso rapporto fra ascolto, pensiero, gesto e parola, si immagina un lavoro in cui il dialogo (relativo a teatro o letterature d’ogni tempo e d’ogni stile) è eletto a modulo di sperimentazione. In relazione a un lavoro immaginato, quindi, il dialogo (relativo a teatro o letterature d’ogni tempo e d’ogni stile) è eletto a modulo di sperimentazione per rappresentare il complesso rapporto fra ascolto, pensiero, gesto e parola.

Saggio finale

DIÁ-LOGOS
sabato 4 maggio h12 e h17, Teatro India

ESERCIZI DI COMICITÁ DEMONIACA

incontri teorici di approfondimento condotti da Gianni Garrera

Il corso affronta un aspetto non morale del teatro comico e della comicità in generale nelle drammaturgie moderne e contemporanee: spirito e spiritosità demoniaci. Tra i tempi trattati: distinzione tra comicità satanica, mefistofelica e luciferina nella drammaturgia moderna; influssi della pratica esorcistica nel teatro moderno e contemporaneo; riconoscimento e analisi di possessione e ossessione del personaggio; la messa nera come parodia eccellente: liturgie demoniache; il testo teatrale come parodia della Sacra Scrittura; rappresentazione comica nella differenza tra un genio e un apostolo; ironia dell’Anticristo; analisi del “martirio del ridicolo” come essenza comica dell’eroe in scena; riso terrestre e riso celeste: come ridono i vivi e come ridono i morti; spiritismo, motto di spirito e comicità dell’aldilà; il teatro spiritico: spiritismo e apparizione delle anime in rapporto alla pratica teatrale e performativa; residui della comicità apollinea e dionisiaca nell’attore moderno.

 

CLASSICO IN SCENA: LA COMMEDIA DELLE EMOZIONI

condotto da Tommaso Capodanno

drammaturgia Matilde D’Accardi

La commedia e il genere comico hanno il pregio di porci di fronte alle nostre imperfezioni, e di raccontare l’assurdità e il dolore che incontriamo nel corso delle nostre esistenze. Per far ridere bisogna conoscere sé stessi, riuscire a stare nel presente, essere disposti a mostrarsi agli altri per ciò che si è, fallire. Il progetto intraprende un percorso di crescita e ricerca (individuali e collettive), in cui si affronteranno capolavori del passato e modelli di riferimento del presente, per arrivare a una creazione scenica contemporanea.

 

DALLA MASCHERA AL VOLTO
sabato 25 maggio h17.30, Teatro India

condotto da Leonardo Petrillo

Le maschere, nate per compiere rituali (entrare in contatto con la spiritualità e il soprannaturale) divennero con i Greci ausilio teatrale utile a rappresentare le divinità.  In seguito, presero varie forme e significati, fino ad arrivare alla Commedia dell’Arte per rendere i personaggi riconoscibili e standardizzati. Il laboratorio propone, oltre all’approfondimento sulla Commedia dell’Arte, un lavoro fisico: le tecniche di maschera. Un lavoro meticoloso su ritmo – improvvisazione e fantasia, il controllo di corpo e voce con l’uso di tutti i registri al fine di inquietare e sorprendere il pubblico.

Saggio finale

 

IL SORRISO DI TRAVERSO

condotto da Lorenzo Maragoni

Cosa vuol dire far ridere, oggi? Qual è la differenza tra comicità, ironia, umorismo? Come si possono usare gli strumenti del presente (la slam poetry, la stand up comedy) per mettersi in relazione con la tradizione della commedia teatrale? Il linguaggio della stand up comedy, dove la risata del pubblico è immediata risposta dell’efficacia di un testo, e della slam poetry, dove il pubblico vota dal vivo le migliori poesie e dove spesso è premiato l’umorismo e il gioco della parola poetica, sono palestre efficacissime di sviluppo della propria scrittura comica, anche nella forma breve. Il progetto è improntato alla scrittura di un breve monologo attraverso l’esplorazione di tecniche della slam poetry, della stand up comedy e in generale la scrittura destinata all’approfondimento attraverso il divertimento.
Saggio finale

 

L’AMORE DELLE TRE MELARANCE

laboratorio di teatro musicale in collaborazione con il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli

condotto da Roberto Gandini

Uno studio su L’amore delle tre melarance di Carlo Gozzi che coinvolgerà le attrici e gli attori del Corso di Perfezionamento del Teatro di Roma, insieme ai ragazzi e alle ragazze con e senza disabilità del Laboratorio Gabrielli, per misurarsi con gli strumenti della commedia dell’arte: improvvisazione, recitazione, canto e pantomima. Alla fine del percorso è prevista una restituzione pubblica in forma di saggio.

Le allieve e gli allievi del Biennio 2024/2025

Salvatore Alfano, Andrea Baldoffei, Emanuele Baldoni, Andrea Basile, Iulia Bonagura, Letizia Bosi, Giuliano Bruzzese, Francesco Cafiero, Martina Capaccioli, Federica Cinque, Giacomo Cremaschi, Andrei Costantino Cuciuc, Anna Dall’Olio, Edoardo D’Antonio, Alessandra De Concilio, Raffaele De Vincenzi, Ginevra Di Marco, Aurora Di Modugno, Francesca Dolci, Carolina Eusebietti, Marco Fabrizi, Diamara Ferrero, Lorenzo Fochesato, Marzia Furlan, Samuele Gambino, Federico Gariglio, Eleonora Lausdei, Andrea Maiorca, Alessandro Mannini, Giovanni Marra, Stefano Massari, Niccolò Massi, Elena Orsini, Rocco Petrillo, Francesca Piccolo, Edoardo Pipitone, Nathalie Podbielski, Federica Quartana, Gilda Rinaldi Bertanza, Edoardo Rivoira, Piero Rogandelli, Samuele Satta, Jessica Sedda, Carolina Sisto, Fabrizia Sorrentino, Rachele Spinozzi, Giulia Sucapane, Claudia Tortora, Alberto Vecchiato, Elisa Zucchetti

 

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