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Campagna Abbonamenti 2026 / 2027

La pazzia di Re Giorgio

Teatro Argentina, 9 – 31 gennaio 2027

di Alan Bennett
traduzione Franco Salvatorelli
regia Massimo Popolizio
con Massimo Popolizio, Sandra Toffolatti, Raffaele Esposito,
Michele Nani, Massimo Nicolini, Paolo Serra,
Alberto Onofrietti, Giampiero Cicciò, Francesco Migliaccio,
Tommaso Cardarelli, Riccardo Bocci
e con Luca Carbone, Adriano Exacoustos,
Alessandro Leonardi, Michele Lisi, Paolo Minnielli,
Michele Montironi, Eros Pascale, Arianna Pozzi,
Giorgio Sales, Gianluca Scaccia

 

 

 

 

 

 

 

Lo spettacolo

La pazzia di Re Giorgio di Alan Bennett, con i suoi ventuno interpreti, ci offre un tema di forte attualità, quello della malattia e del potere: l’opera solleva interrogativi profondi su cosa accada quando un leader politico, in una posizione di massimo potere, perde il controllo delle proprie facoltà mentali.
Il dramma esplora la vulnerabilità di una figura di autorità e la reazione di chi gli sta intorno, diviso tra lealtà, opportunismo e disperazione. Altro tema è quello della gestione dell’informazione: l’intreccio della trama è alimentato dagli intrighi di corte e dal modo in cui il governo manipola le informazioni sulla salute del re per mantenere il potere. Ma, al di là degli intrighi politici, il dramma, e sarebbe meglio dire la commedia, è una toccante esplorazione dell’umanità del Re. Bennett spoglia Giorgio III della sua regalità per mostrare un uomo spaventato, umiliato e in lotta con se stesso. E ci invita a riflettere sulla fragilità che si nasconde dietro ogni uomo di potere, rendendo il personaggio e le sue sofferenze universali.

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