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Dario Fo ha cento anni

Storie di tigri ed altre storie

Teatro India, Sala A, 25 ottobre 2026

a cura di Marco Lucchesi
con le attrici e gli attori del
Corso di Perfezionamento del Teatro di Roma
Tommaso Linzalone, Ruben Mulet Porena,
Francesco Providenti, Manuel Rossi
e con Corinna Andreutti, Daniele Arfè

 

Lo spettacolo

Possono un autore, uno spettacolo, alcuni libri cambiare il mondo? Pensiamo che si! Possono!
E allora lasciandoci andare ad un pensiero sgangherato e utopico: come sarebbe il mondo se Dario Fo fosse ancora in vita e continuasse a narrarci i suoi mondi diversi? Cosa vedremmo, che ancora non abbiamo visto, di questo universo provvisorio lacerato e arricchito da contraddizioni planetarie che si ostinano a raccontare la nostra storia di esseri umani. E come individuare, presuntuosamente, quindi con la presunzione irrazionale degli Dei, i possibili dispositivi scenici che ci permettono di condividere il sogno e l’incubo di una visione a volte soavemente giullaresca come quella di Dario Fo? A cent’anni dalla nascita proponiamo alle nostre allieve, ai nostri allievi di teatro una riflessione scenica in merito alle tematiche del meraviglioso e del mostruoso che appaga e allerta il nostro sguardo di spettatori.

Dario Fo. Scrittore, antifascista, avanguardista. Personaggio illustre che ha dato un contributo notevole al teatro e alla letteratura italiana, non solo come autore.
I suoi spettacoli, uno diverso dall’altro, non c’è un segno particolare che li distingua se non uno sguardo irriverente e appassionato nei confronti della vita degli umili ed è proprio questo che lo rende unico, come sottolinea lui stesso «Ti prepari a riconoscere l’inconfondibile accento dell’autore. No. Non lo riconosci affatto. Ma, a pensarci bene, chi ha mai detto che questo autore ha un accento inconfondibile? Anzi, si sa che è un autore che cambia molto da spettacolo a spettacolo. E proprio in questi cambiamenti si riconosce che è lui e non nella sua presenza istrionica».

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