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MATCH!
Un festival contro i complimenti reciproci

Pesce rosso aggredito dalla solitudine

Teatro Torlonia, 17 e 18 luglio

testo e regia Fratelli Sinigaglia
con Davide Sinigaglia


venerdì ore 21.00, sabato ore 21.

Lo spettacolo

Nelle prime pagine della biografia di Jim Carrey si parla di una foto che finisce in mano all’Hollywood Reporter e, per colpa di qualche traditore nello staff dell’attore, fa il giro del mondo. È una foto che ritrae Carrey mentre si dondola a faccia in giù, in posizione fetale, dentro la piscina della sua enorme villa a Brentwood, California, gemendo sott’acqua “come un’orca in cattività”.
Abbiamo cercato la foto e — anche se non l’abbiamo trovata — ci è sembrato che parlasse di questo spettacolo.
Un discorso fatto sott’acqua da un uomo disperato. Un uomo incastrato tra una grande tristezza e un’enorme fortuna. Uno di quelli che pur avendo tutto (o per avere tutto?) si perde in un bicchier d’acqua.
Vorremmo porre la nostra attenzione su questa particolare condizione in bilico fra il comfort più sfrenato e il decadimento psichico; ci sembra parlare dell’oggi, di questa parte di mondo completamente cieca al disastro, di questo secolo incapace di rinunciare tanto al benessere quanto alla psicosi.
Dall’idiozia di questo stato in cui versiamo cerchiamo di ricavare un dispositivo che non si perda in chiacchiere: una spirale performativa in cui attorcigliare il nostro pesce rosso, una scatola di stimoli che incatenano colui che non può far altro che essere visto.
Pesce rosso aggredito dalla solitudine è il secondo lavoro teatrale dei Fratelli Sinigaglia.
Il loro primo spettacolo, Concerto fetido su quattro zampe, guardava ad un’umanità troppo civilizzata e ne immaginava la possibile salvezza. Questo secondo lavoro è il lato sommerso dello stesso discorso, il lato che per sua stessa natura non cerca salvezza.

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