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Madame Pink

14 – 19 marzo 2017

libretto Alfredo Arias, Rene de Ceccatty
musiche Mark Plati, Mauro Gioia
regia Alfredo Arias

Lo spettacolo

Madame Pink è una commedia musicale sul Nord America, con uno sguardo critico e ironico sulla cultura imperante negli scintillanti ambienti di Hollywood e Broadway, luoghi geografici fondamentali nel panorama cinematografico e teatrale. Si parte da una cultura visiva, che si rifugia nel mondo irreale degli animali che parlano, tra cui l’elefantino volante della Disney Dumbo, per arrivare poi ad Elephant, l’impeccabile film di Gus Van Sant. In Madame Pink si delinea il passaggio dall’innocenza alla violenza e sul palcoscenico prende corpo una storia ricca di riferimenti cinematografici, ritrascritta con un puro vocabolario teatrale, fino a sfociare in una sintesi perfetta delle due arti. La protagonista un bel giorno compra una cagnetta rosa con la speranza di colorare la sua vita e cambiarla in un sogno rosa. Sogno che però finirà in un bagno di sangue, in quanto la dolce cagnetta ben presto si trasformerà in un’omicida arrabbiata.

Un altro spettacolo teatrale sulla memoria del cinema Concha Bonita: questa commedia musicale fu creata a Parigi nel 2002 al Théâtre National de Chaillot, con musiche di Nicola Piovani, e ha proseguito la sua lunghissima carriera attraverso la Francia e l’Italia, dove Vincenzo Cerami ha firmato la versione italiana. Ai personaggi di questa fantasia musicale, basata sul cambio di sesso del protagonista diventato donna – anche se è padre – e visitato dal proprio passato di calciatore, si mischiano personaggi onirici e fantasmatici che rievocano il fascino per il cinema di Hollywood. Tra questi c’è la fata Evaavabette, splendida crasi di Eva Marie-Saint, Ava Gardner e Bette Davis, tre icone incontrastate del pantheon delle dee di celluloide. La bionda ghiacciata e perversa, la bruna sensuale e sublime e la diabolica atomica. Alfredo Arias firma la regia di una brillante commedia di Broadway che sfocia nel melodramma tipico dei noir americani, ispirato da quei film che pur, basandosi sull’innocenza e l’ingenuità, non nascondono la terribile crudeltà che la società attuale utilizza come linguaggio di sopravvivenza. Tra canzoni, atmosfere suggestive, colori e technicolor, si narrano così terrificanti problemi esistenziali che trovano un barlume di speranza all’ultimo momento.

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