Vai al contenuto

Sono Pasolini

25 – 30 ottobre 2016

Composizione per coro e voce recitante
di Giovanna Marini

Lo spettacolo

Tra musica e parole, il viaggio nell’infanzia friulana che Giovanna Marini ha realizzato per omaggiare la figura di Pier Paolo Pasolini a 40 anni dall’assassinio dell’idroscalo di Ostia esplicita un’esigenza forte di calarsi a fondo nel suo pensiero e nella sua poetica. Delicato e vibrante come un ricordo lontano, aleggia un rarefatto sentore di nostalgia che accarezza il pubblico, lo strugge e lo accompagna lungo i sentieri percorsi dal poeta corsaro. L’interazione tra la voce di Enrico Frattaroli che legge I giovani infelici e il Coro Favorito che canta e commenta, ma sempre con le parole di Pasolini, le meravigliose poesie in friulano della Meglio Gioventù, riesce a creare un’atmosfera sospesa, magica, che incanta e rapisce. “Le sue poesie in friulano mi hanno sempre incantato. Le trovo bellissime, e ho sempre provato a metterle in musica. Questo mi ha impegnato per molti anni, prima con strumenti, percussioni, sassofoni e voci, poi spogliando via via le partiture fino a riscriverle, ora, per solo coro, e coro di voci naturali. Continuo a pensarle come uno straordinario capolavoro, da contrapporre all’altra anima di Pasolini, quella analitica, spietatamente analitica, dove una causa deve sempre avere un effetto, e si deve considerarli tutti e due in un incatenamento, a volte crudele, ma purtroppo sempre giusto, coerente” spiega Giovanna Marini. Dopo il successo dell’anno passato, lo spettacolo di una delle musiciste più espressive del panorama musicale popolare e contemporaneo torna al Teatro di Roma dimostrando di sapersi spingere ben al di là della mera commemorazione didascalica. Un atto d’amore sincero e imperdibile.

Iscriviti alla newsletter