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Parole d’onore

27 – 28 marzo 2018

di Attilio Bolzoni
adattamento teatrale di Attilio Bolzoni e Marco Gambino
con Marco Gambino e Attilio Bolzoni
regia Manuela Ruggiero

Lo spettacolo

Parole d’Onore ovvero le parole dei grandi boss di Cosa Nostra (Salvatore Riina,Tommaso Buscetta, Michele Greco) cosi come le ha scritte prendendole dalla realtà il giornalista investigativo Attilio Bolzoni. Raccolte in trent’anni di attività da processi ed interrogatori, queste frasi senza florilegi ci portano nel cuore del ragionamento mafioso, che non è solo una lingua o un codice ma anche un esercizio d’intelligenza ed un’esibizione permanente di potere. Gli uomini d’onore, ritratti come bestie dentro le gabbie di uno zoo, si raccontano attraverso gli occhi di un giornalista investigativo.
Diversi personaggi, protagonisti e non del mondo della mafia contribuiscono a rivelare le emozioni celate dietro il linguaggio, apparentemente oscuro e contorto del pensiero mafioso.
Dopo quasi dieci anni di collaborazione Attilio Bolzoni ed io, uniti per la prima volta sulla scena in una sentita conversazione fra attore e giornalista, proveremo a raccontare insieme la storia che ci ha uniti dieci anni fa e che ad oggi continua a tenerci insieme.
Marco Gambino

Sono voci che provengono da un altro mondo. Le ho ascoltate per trent’annni nella mia Sicilia, le ho registrate tutte sul mio taccuino. E’ la mafia che racconta se stessa, la mafia che si guarda dentro. I boss e i loro pensieri e i loro sentimenti. Cosa pensano dell’amore e della morte, della famiglia e dell’amicizia, di Dio e del peccato. Una speciale razza di criminali che si rivela attraverso un linguaggio che non è solo un codice ma esercizio permanente di potere. Parole d’onore: salgono minacciose, stordiscono. A volte arrivano sfuggenti e all’apparenza innocue, a volte sono volutamente cariche di presagi. Nascondono sempre qualcosa, portano sempre un messaggio. Tutto è messaggio nella loro parlata.
Anche i dettagli che sembrano più irrilevanti, i gesti che accompagnano o prendono il posto delle voci. Anche i silenzi. È un coro inquietante che ho ritrovato sul mio taccuino. Quelle parole e quei «discorsi» sono diventati i miei appunti. Sono i mafiosi che raccontano la loro Sicilia.
Buscetta: “Io sono stato fatto uomo d’onore che ero molto giovane, direi bambino. Ma non è che uno la mattina si alza e dice da oggi faccio parte di Cosa Nostra. Cosa Nostra si accinge a fare un uomo d’onore solo dopo averlo sperimentato”.
Attilio Bolzoni

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