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Al presente

1 – 3 marzo 2019

di e con Danio Manfredini
collaborazione al riallestimento Vincenzo Del Prete
assistente regia e luci Lucia Manghi

Lo spettacolo

Al presente vede ancora una volta protagonista la mente, la sua dimensione indefinita, oscura e inafferrabile. In scena un uomo e il suo doppio: una parte è immobile, assorta, riflessiva, un’altra è invece inquieta come i fantasmi che popolano la sua interiorità e la sua anima. Un flusso ininterrotto di ricordi e associazioni lo conducono in luoghi e tempi diversi e lontani della sua vita, ma anche in pensieri e dialoghi interiori che non gli danno tregua. Sono inquietudini che emergono dalla memoria, dalle persone care, da un tempo remoto indefinito, eppure sempre presente, che si va ad intersecare con il mondo contemporaneo. Danio Manfredini si rifà alle patologie psichiatriche e a quelle forme e atteggiamenti fisici che evidenziano ed esprimono nervosismi, amplificandoli e portandoli all’estremo, fino a far emergere le pulsioni più recondite, provando a dare un equilibrio al vortice che agita la usa mente, e gli dà corpo e anima con un’interpretazione che gli è valsa nel 1999 il Premio Ubu come migliore attore.

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