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Metamorfosi Cabaret – Mefistofele

“liberamente tratto dal Faust di J. W. Goethe”
regia e ideazione Giorgio Barberio Corsetti

Lo spettacolo

Da Villa Borghese, a Largo Argentina, passando per l’esterno del Teatro India, dal palco del Teatro Argentina ma anche per i suoi sotterranei e le sue terrazze nascoste. Un viaggio lungo cinque puntate, in cui abbiamo seguito il Mefistofele ritratto da Goethe nel suo Faust, che prende vita sullo schermo grazie a Filippo Timi, nelle sue tentazioni al dottor Faust, interpretato da Giorgio Barberio Corsetti e Dario Caccuri, e alle prese con gli strambi personaggi che abitano il testo dell’autore tedesco, animati da Francesca AstreiGiovanni ProsperiGiulia Trippetta, oltre che dagli attori e le attrici della Piccola Compagnia del Laboratorio Teatrale integrato Piero Gabrielli. L’incantesimo, la magia, la natura, l’occulto, l’invisibile e l’eterna lotta tra il bene e il male: in questa puntata speciale dMetamorfosi cabaret riallacciamo i fili del loro girovagare in una Roma reinventata e straniante, che finisce per incarnare gli innumerevoli paesaggi che abitano l’animo umano, riassemblando le scene ispirate al Faust di Goethe che hanno fatto da filo rosso nella seconda stagione di Metamorfosi cabaret. Proprio come al termine di un processo alchemico, ecco apparire un oggetto nuovo e misterioso: un racconto per immagini che rilegge uno dei classici della letteratura occidentale e ci parla tanto della condizione di questo presente sconvolto dalla pandemia, quanto delle infinite possibilità di riscriverlo, sperimentando e ibridando i linguaggi dell’arte, come il video, la scrittura, la letteratura, la comicità, la musica, il teatro.

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