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Guerra e pace

4 – 23 febbraio 2025
di Lev Tolstoj
adattamento Gianni Garrera
regia Luca De Fusco
con Pamela Villoresi, Francesco Biscione, Lucia Cammalleri, Eleonora De Luca, Raffaele Esposito, Alessandra Pacifico Griffini, Giacinto Palmarini, Paolo Serra, Mersila Sokoli, Federico Vanni

Lo spettacolo

Detesto la parola “attuale” collegata al teatro. Il teatro non è una trasmissione televisiva o un sito. Il grande teatro e la grande letteratura non sono attuali, sono eterni.
In questa messa in scena teatrale di Guerra e Pace non si troveranno quindi immagini della guerra in Ucraina o in Medio Oriente. In questo dittico che fa il paio con Anna Karenina del 2023 l’unica scelta di politica culturale è quella di soffermarsi sulla cultura russa per non creare assurdi ostracismi alla straordinaria cultura di un popolo che nulla a che fare con la politica, a mio avviso esecrabile, di un governo.
Ovviamente però non è un caso se mettiamo in scena uno dei maggiori titoli sulla guerra di tutti i tempi nel momento in cui ben due guerre devastano la vita di tante persone e la coscienza di tutti noi. Il problema è che non c’è bisogno di attualizzare il classico di Tolstoj. La convivenza tra guerra e pace, amore e morte, tiranni e popolo, parla già alla nostra coscienza contemporanea.
Altro tema che ci parla è quello dei giovani. Il romanzo intreccia la vita della giovane impulsiva, contraddittoria Nataša con quella del grande eroe romantico Andrei, del problematico Pierre, un giovane che sembra uscito da pagine a noi molto più vicine, con quelle della straordinaria Marja che si sdoppia in due contraddittorie persone, del fragile, tenero, appassionato Nikolai, della bellissima e perversa Helene.
Su queste figure giovanili piene di contraddizioni regna la ironica saggezza di Annette e quella disincantata e acuta del generale che sconfigge Napoleone, Kutuzov. Kutuzov e Annette sembrano impersonare le due parole del titolo Guerra e Pace e della loro ironica saggezza sentiamo più che mai il bisogno.
Questa storia straordinaria proveremo a raccontarla con ritmo e continui capovolgimenti di fronte.
Il libro è uno di quei classici che ti impediscono di andare a dormire perché non riesci a staccarti dalle sue pagine. Se riusciremo a trasmettere almeno un poco della sua travolgente passione non lasceremo indifferente il nostro pubblico.
Luca De Fusco

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