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Abstract. Un’azione concreta / Grandi Pianure

15 – 16 febbraio 2020

H a b i l l é  d’ e a u
ideazione e regia Silvia Rampelli
danza Alessandra Cristiani, Eleonora Chiocchini, Valerio Sirna

Lo spettacolo

La pratica attuativa è il campo. Scontorno l’attore, la figura, l’essere.
Lo situo nella frontalità. Lo consegno alla durata, alla luce. Fa ingresso l’uomo.
Simultaneità senza narrazione. Azione che non rappresenta.
Penso la scena come quel dispositivo di prossimità che – sospendendo la violenza del reale – consente la presa diretta del fatto, ineludibile piano sequenza sulla materia, sul suo volto interrogante.
In un tempo richiamato e interrotto, tre figure stazionano. Si cimentano con l’azione solitaria, tentano il duo, non senza lacerazione il numero tre.
Rifletto sul potenziale di irrealtà del dato: quando il fenomeno nella sua effettività – qualsiasi dato di esperienza – riverbera uno scostamento, una sensazione, un dubbio di irrealtà. Quando il reale – rendendosi presente – si nega per divenire presagio.
Rifletto sull’illusione di realtà: quando animo l’inanimato, rispondo alla finzione dichiaratamente esposta, al falso. Non si tratta della questione della verità, ma dell’oscillazione che l’incontro con il dato imprime all’assetto percettivo. S.R.

Laureata in filosofia, Silvia Rampelli focalizza la riflessione sulla natura dell’atto, sulla scena come dispositivo percettivo e sul dato umano. Nel 2002 fonda Habillé d’eau, progetto di ricerca pratica performativa indipendente, (a cui aderiscono Alessandra Cristiani, Gianni Staropoli, Eleonora Chiocchini e attualmente Valerio Sirna) prodotta anche dalla Biennale di Venezia, dal Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale di Pontedera e invitata nei maggiori festival italiani, in Francia, Bosnia, Stati Uniti e Polonia. Sono i numerosi testi critici pubblicati e tra i riconoscimenti ricevuti, nel 2018 Habillé d’eau riceve per Euforia il Premio Ubu per il migliore spettacolo di danza.

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