A spasso nel cuore nobile della città
nell’ambito del progetto “Il ratto d''Europa”
Una lettura spettacolo itinerante che si dipana in un percorso a tappe attraverso i cortili di alcuni dei più bei palazzi romani
tra mistica, filosofia e economia
Teatro Argentina
incontro con Gianfranco Ravasi, Anna Finocchiaro, Nadia Fusini, Massimo Cacciari e Federico Rampini
modera Monica Maggioni
Teatro Argentina
Presentazione del libro di Dacia Maraini
Ne parleranno
il curatore della collana Riccardo Reim
il curatore del libro Eugenio Murrali
il Presidente del Teatro di Roma Franco Scaglia
di Bertolt Brecht
regia Claudio Longhi
3 | 7 aprile 2013
con Umberto Orsini, Nicola Bortolotti, Simone Francia, Olimpia Greco, Lino Guanciale, Diana Manea, Luca Micheletti, Michele Nani, Ivan Olivieri, Giorgio Sangati, Antonio Tintis
musiche originali Hans-Dieter Hosalla
traduzione Mario Carpitella
dramaturgia Luca Micheletti
scene Csaba Antal
costumi Gianluca Sbicca
luci Paolo Pollo Rodighiero
Teatro di Roma - Emilia Romagna Teatro Fondazione
orari spettacolo
ore 21.00
giovedì e domenica ore 17.00
sabato ore 19.00
lunedì riposo
durata
2 ore e 45' con intervallo
Premiato dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro come spettacolo dell’anno 2011, e con il Premio Ubu 2011 a Luca Micheletti come miglior attore non protagonista, ritorna all’Argentina a tre anni dal debutto che ne ha consacrato il successo di pubblico e critica, rappresentando l’esempio di un’eccellenza meritoria nel panorama teatrale italiano.
Buffa e mordace parabola satirica sulla corruzione del potere, La resistibile ascesa di Arturo Ui racconta la cronaca nera della Berlino degli anni Trenta invasa dalle squadracce naziste, trasferita per invenzione dell'autore in una coeva Chicago in cui l'industria magnatizia del commercio dei cavolfiori prospera all'ombra sinistra del gangster Arturo Ui, satirico "alias" di Adolf Hitler. Brecht definirà l'opera come «farsa storica», dato il piglio ironico, sagace ed «epico» al contempo con cui essa ricostruisce la tragicomica epopea di un trust scalcagnato in una città corrotta, ammiccante alla situazione economico-politica in dissesto nella Germania dello stesso periodo. Con Umberto Orsini assoluto protagonista, affiancato da una compagnia giovane e affiatata, lo spettacolo intende assecondare l'ispirazione grottesca del copione, conferendogli una straordinaria dimensione circense.