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Stabat mater

29 – 31 gennaio 2019

Trilogia sull’identità – Capitolo II
ideazione testo e regia Liv Ferracchiati
con Chiara Leoncini, Alice Raffaelli, Linda Caridi
e la partecipazione video di Laura Marinoni
dramaturg di scena Greta Cappelletti
scene Lucia Menegazzo
costumi Laura Dondi
luci Giacomo Marettelli Priorelli
suono Giacomo Agnifili

Lo spettacolo

Stabat Mater, secondo capitolo della Trilogia sull’Identità, indaga la vita di Andrea, uno scrittore trentenne, colta nella sua ordinarietà, nonostante stia attraversando una situazione straordinaria: vivere al maschile avendo però sembianze femminili. Si intrecciano tematiche come l’emancipazione dalla madre e le difficoltà nel diventare adulti, scardinando un sistema di certezze spesso consolidate. Pause, relazioni, ritmi martellanti o blandi si alternano a “pensieri alementari”, veri e propri monologhi in metrica, che rivelano gli stati d’animo più intimi del giovane e nei quali emergono tutte le sue passioni. Così, quando si innamora della sua Analista, si scaglia contro l’anello portato al dito dalla donna, emblema delle convenzioni sociali che lui combatte. Come Frodo ne “Il Signore degli Anelli”, Andrea vuole distruggerlo e sente che la “natura”, solidale, si impenna, sconvolge il Mondo con spaventosi cataclismi e condanna a morte la Norma ostile a lui e al suo amore.

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