Corso di perfezionamento del Teatro di Roma 2024/2025
Le attrici e gli attori del Biennio 2024/2025
Salvatore Alfano, Andrea Baldoffei, Emanuele Baldoni, Andrea Basile, Iulia Bonagura, Letizia Bosi, Giuliano Bruzzese, Francesco Cafiero, Martina Capaccioli, Federica Cinque, Giacomo Cremaschi, Andrei Costantino Cuciuc, Anna Dall’Olio, Edoardo D’Antonio, Alessandra De Concilio, Raffaele De Vincenzi, Ginevra Di Marco, Aurora Di Modugno, Francesca Dolci, Carolina Eusebietti, Marco Fabrizi, Diamara Ferrero, Lorenzo Fochesato, Marzia Furlan, Samuele Gambino, Federico Gariglio, Eleonora Lausdei, Andrea Maiorca, Alessandro Mannini, Giovanni Marra, Stefano Massari, Niccolò Massi, Elena Orsini, Rocco Petrillo, Francesca Piccolo, Edoardo Pipitone, Nathalie Podbielski, Federica Quartana, Gilda Rinaldi Bertanza, Edoardo Rivoira, Piero Rogandelli, Samuele Satta, Jessica Sedda, Carolina Sisto, Fabrizia Sorrentino, Rachele Spinozzi, Giulia Sucapane, Claudia Tortora, Alberto Vecchiato, Elisa Zucchetti
MODULI 2024/2025
ESERCIZI DI COMICITA’ DEMONIACA
Condotto da Gianni Garrera
Il corso affronta un aspetto non morale del teatro comico e della comicità in generale nelle drammaturgie moderne e contemporanee: spirito e spiritosità demoniaci. Tra i temi trattati: distinzione tra comicità satanica, mefistofelica e luciferina nella drammaturgia moderna; influssi della pratica esorcistica nel teatro moderno e contemporaneo; riconoscimento e analisi di possessione e ossessione del personaggio; la messa nera come parodia eccellente: liturgie demoniache; il testo teatrale come parodia della Sacra Scrittura; rappresentazione comica nella differenza tra un genio e un apostolo; ironia dell’Anticristo; analisi del “martirio del ridicolo” come essenza comica dell’eroe in scena; riso terrestre e riso celeste: come ridono i vivi e come ridono i morti; spiritismo, motto di spirito e comicità dell’aldilà; il teatro spiritico: spiritismo e apparizione delle anime in rapporto alla pratica teatrale e performativa; residui della comicità apollinea e dionisiaca nell’attore moderno.
TRADⱻRE TEATRO
Tradizione è tradimento
Condotto da Claudio Di Palma
La tradizione come materia viva nella pratica della scena è ciò che abitualmente ci si immagina essere una traccia storica “ferma”, naturalmente predisposta alle manipolazioni, alle contaminazioni e al tradimento. La manipolazione come in-fedeltà ed innovazione. Il lavoro laboratoriale si concentra su due delle scuole del teatro che hanno rappresentato contagi, imitazioni e comuni richiami stilistici: la commedia francese e una certa drammaturgia napoletana; la commedia dell’arte e Molière da un lato, la pochade, i vaudeville e le farse dall’altro. Per rappresentare il complesso rapporto fra ascolto, pensiero, gesto e parola, si immagina un lavoro in cui il dialogo (relativo a teatro o letterature d’ogni tempo e d’ogni stile) è eletto a modulo di sperimentazione. In relazione a un lavoro immaginato, quindi, il dialogo (relativo a teatro o letterature d’ogni tempo e d’ogni stile) è eletto a modulo di sperimentazione per rappresentare il complesso rapporto fra ascolto, pensiero, gesto e parola.
Saggio finale sabato 4 maggio 2024 h12 e h17, Teatro India
DALLA MASCHERA AL VOLTO
Condotto da Leonardo Petrillo
Le maschere, nate per compiere rituali (entrare in contatto con la spiritualità e il soprannaturale) divennero con i Greci ausilio teatrale utile a rappresentare le divinità. In seguito, presero varie forme e significati, fino ad arrivare alla Commedia dell’Arte per rendere i personaggi riconoscibili e standardizzati. Il Laboratorio propone oltre all’approfondimento sulla Commedia dell’Arte, un lavoro fisico: le tecniche di maschera. Un lavoro meticoloso su ritmo – improvvisazione e fantasia, il controllo di corpo e voce con l’uso di tutti i registri al fine di inquietare e sorprendere il pubblico.
Saggio finale sabato 25 maggio 2024 h17:30, Teatro India
DALLA MASCHERA AL VOLTO
IL SORRISO DI TRAVERSO
Condotto da Lorenzo Maragoni
Cosa vuol dire far ridere, oggi? Qual è la differenza tra comicità, ironia, umorismo? Come si possono usare gli strumenti del presente (la slam poetry, la stand up comedy) per mettersi in relazione con la tradizione della commedia teatrale? Il linguaggio della stand up comedy, dove la risata del pubblico è immediata risposta dell’efficacia di un testo, e della slam poetry, dove il pubblico vota dal vivo le migliori poesie e dove spesso è premiato l’umorismo e il gioco della parola poetica, sono palestre efficacissime di sviluppo della propria scrittura comica, anche nella forma breve. Il progetto è improntato alla scrittura di un breve monologo attraverso l’esplorazione di tecniche della slam poetry, della stand up comedy e in generale la scrittura destinata all’approfondimento attraverso il divertimento.
Saggio finale sabato 22 giugno 2024 h 20:00, Teatro India
CLASSICO IN SCENA: LA COMMEDIA DELLE EMOZIONI
condotto da Tommaso Capodanno
drammaturgia Matilde D’Accardi
La commedia e il genere comico hanno il pregio di porci di fronte alle nostre imperfezioni, e di raccontare l’assurdità e il dolore che incontriamo nel corso delle nostre esistenze. Per far ridere bisogna conoscere sé stessi, riuscire a stare nel presente, essere disposti a mostrarsi agli altri per ciò che si è, fallire. Il progetto intraprende un percorso di crescita e ricerca (individuali e collettive), in cui si affronteranno capolavori del passato e modelli di riferimento del presente, per arrivare a una creazione scenica contemporanea.
Saggio finale domenica 7 luglio 2024 h 20:30, Teatro Torlonia
L’AMORE DELLE TRE MELARANCE
laboratorio di teatro musicale in collaborazione con il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli
condotto da Roberto Gandini
Uno studio su L’amore delle tre melarance di Carlo Gozzi che coinvolgerà le attrici e gli attori del Corso di Perfezionamento, insieme ai ragazzi e alle ragazze con e senza disabilità del Laboratorio Gabrielli, per misurarsi con gli strumenti della commedia dell’arte: improvvisazione, recitazione, canto e pantomima.
Saggio finale martedì 23 luglio 2024 h20:30, Teatro India
L’AMORE DELLE TRE MELARANCE
LABORATORIO TEATRO E SCUOLA
condotto da Roberto Gandini
Il laboratorio ha approfondito le tecniche e le pratiche che il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli mette in atto nelle proprie attività di formazione teatrale nelle scuole.
Il percorso prevede la condivisione di metodologie legate alla costruzione del gruppo, alla recitazione e all’adattamento di testi in relazione all’età degli interpreti e al contesto educativo, con esercitazioni di improvvisazione e momenti di confronto sulla progettazione e sul montaggio di uno spettacolo con bambini e adolescenti.
Gli incontri sono svolti in collaborazione con lo staff psicopedagogico del Laboratorio Piero Gabrielli e con gli artisti che collaborano al progetto.
LA COMMEDIA DELLE EMOZIONI
condotto da Tommaso Capodanno, Matilde D’Accardi e Paolo Minnielli
Il laboratorio ha esplorato le modalità con cui affrontare con le nuove generazioni temi delicati quali l’affettività, i sentimenti e i rapporti interpersonali. Il teatro è il luogo in cui è possibile parlare e fare esperienza di tutto questo, con leggerezza e profondità, senza mai cadere nella retorica.
L’obiettivo del percorso è stato quello di condividere un approccio alle pratiche relazionali con gli studenti e le studentesse delle scuole medie e superiori, lavorando sulla scelta dei testi e delle tematiche più vicine a loro. Il lavoro si è concentrato sull’analisi espressiva ed emotiva dei testi selezionati, con particolare attenzione alla comunicazione e alla dimensione relazionale.
SCUOLAINCANTO
Musicalità e ritmo come elementi fondanti della messa in scena teatrale – Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini
condotto da Germano Neri
in collaborazione con Europaincanto
Perché Il barbiere di Siviglia.
Nella struttura dell’opera rossiniana è possibile trovare diversi elementi con grande valore drammaturgico: da un lato il retaggio del 1700 che imponeva una simmetria e una regolarità di azione scenica; dall’altro un dinamismo compositivo legato al ritmo. Il modulo, tenuto dal Direttore d’orchestra Germano Neri, consente di acquisire una conoscenza delle regole ritmiche e musicali, attraverso lo studio di arie e i recitativi d’opera, applicabili nell’azione teatrale.
E POI QUI CADI
condotto da Giacomo Bisordi
In collaborazione con il Centro Teatrale Santacristina
Il laboratorio ha coinvolto trentacinque studenti del Corso di perfezionamento del Teatro di Roma in un percorso di ricerca sulla memoria e sull’identità, prendendo come punto di partenza la regia che Luca Ronconi realizzò nel 1998 di Questa sera si recita a soggetto di Luigi Pirandello per il Teatro di Roma. L’esperienza ha rappresentato un omaggio alla visione ronconiana, mai ripresa dopo la morte del regista, e ha proposto una riflessione sul rapporto tra interpretazione, ricordo e trasmissione della memoria teatrale.
Saggio finale dal 30 novembre al 2 dicembre 2024, Teatro India
ORFEO – OPERA ROCK
Condotto da Elvira Frosini e Daniele Timpano
Orfeo è un’opera di teatro musicale inedita scritta da Daniele Timpano col musicista Marco Maurizi tra il 1994 e il 1997. Entrambi gli autori avevano allora tra i 20 ed i 23 anni, non avevano una compagnia e non facevano teatro, e così sia il testo che la partitura sono rimasti totalmente inediti per anni. Ne esisteva soltanto un demotape provvisorio, registrato in fretta con un Fostex 4 Tracce, in cui lo stesso Maurizi suonava tutti gli strumenti e cantava tutti i personaggi. Alcune copie di questa musicassetta fatta in casa hanno circolato per anni tra un ristretto gruppo di persone ma nessuna registrazione ufficiale, né tantomeno alcuno spettacolo teatrale, videro mai la luce. Un’opera monumentale, ancora del tutto sconosciuta e inedita, che prevede almeno una ventina di cantanti, una trentina di musicisti, scene, costumi ed un buon numero di coreografie e balletti, che Elvira Frosini e Daniele Timpano (con la direzione musicale di Marco Maurizi) sono riusciti finalmente a presentare al pubblico in questa prima ipotesi di messa in scena integrale il 12 febbraio del 2025 a chiusura di un mese di lavoro intensivo con 17 attori e attrici del Corso di perfezionamento del Teatro di Roma.
Saggio finale il 12 febbraio 2025, Teatro India
COME METTERE IN SCENA EDUARDO
Condotto da Luca De Fusco
Per alcuni decenni si è molto discusso in Italia se l’Eduardo scrittore sarebbe sopravvissuto all’Eduardo attore. Con gli occhi del senno di poi questa discussione era assurda. Sarebbe bastato riflettere sull’enorme successo riportato dai capolavori di Eduardo all’estero ad opera di grandi registi in lingue diverse da quella in cui il patrimonio drammaturgico di De Filippo è stato scritto.
Il tempo comunque ha dato ragione a Eduardo scrittore anche se chi lo ha visto recitare ne porta un ricordo indelebile di assoluta grandezza.
Dalla sua morte, e dalla prematura scomparsa di suo figlio Luca, il successo travolgente dei grandi capolavori eduardiani non si è mai interrotto. Ciò che invece la fortuna di De Filippo ci ha insegnato è che nei suoi testi non solo esiste una maestria che non ha eguali nell’Italia del secondo dopoguerra, ma che il meccanismo teatrale è talmente implacabile da fare opposizione a qualunque regia che voglia operare forzature. In questo Eduardo somiglia a Goldoni, che riempiva di didascalie e di battute chiave i suoi testi proprio perché temeva per il loro futuro lontano dall’autore.
LA VENEXIANA
Condotto da Luca Simonelli
Uno dei rischi di una messa in scena di un classico è quello di volerlo attualizzare ad ogni costo. Invece spesso un “classico” può degnamente calcare un palcoscenico dei nostri giorni, semplicemente per quello che lo ha reso tale. Ciò risponde implicitamente alla domanda del: “perché” si sceglie un testo teatrale del passato, o come si diceva una volta, di “repertorio”. L’altra domanda a cui poi bisogna rispondere è il “come” una scelta simile abbia una sua possibile soluzione scenica. Ebbene, entrambe le domande trovano una possibile risposta nel contesto in cui questa operazione teatrale si è materializzata. La particolare scelta di un testo classico come: “La Venexiana” per un laboratorio di perfezionamento attoriale è da intendere come la volontà di trovare storie e linguaggi espressivi capaci valorizzare le capacità attoriali dei partecipanti. Affrontare un testo classico, oltre ad arricchire il bagaglio di conoscenze di un giovane attore, lo pone di fronte ad una importante sfida, quella della interpretazione e della costruzione di un personaggio originale all’interno di un meccanismo teatrale consolidato, dalle regole ben precise. Ciò non può che migliorare la preparazione del partecipante, in considerazione anche della scelta di un linguaggio espressivo basato sulla leggerezza, sui tempi teatrali e sulla precisione di esecuzione.
Saggio finale 23 marzo 2025, Teatro India
CARO NEMICO TI SCRIVO
Laboratorio di drammaturgia sul conflitto generazionale
Condotto da Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri
«Si scrive sempre contro qualcuno» diceva Edoardo Sanguineti. A chi dice che “il periodo più bello della vita sono i vent’anni” rispondiamo che gli anni più belli sono quelli che non vivremo mai: quelli della pensione. Questa è l’ultima generazione di nonni felici, perché noi a novant’anni saremo ancora stagisti. Il lavoro ha previsto una prima fase di raccolta materiale di studio di vario genere, di prime scritture di riflessioni di gruppo sui temi. Nella seconda fase ci si è concentrati sulla drammaturgia, sull’importanza dell’incipit, sull’individuazione dell’intersezione tra i temi personali e biografici, e temi politici di politici di interesse generale. Nella fase finale il lavoro si è incentrato sulla regia e l’interpretazione del testo. I partecipanti sono stati invitati a sviluppare la propria autorità e autonomia artistica, e a riflettere su cosa oggi il teatro possa dire di pubblico interesse.
Saggio finale 17 e 18 maggio 2025, Teatro India
VERSO ÉCOUTE POUR VOIR
Condotto da Chiara Frigo e Emmanuel Jouthe
Uno/a spettatore/spettatrice, un/a performer, un iPod e due paia di cuffie: ÉCOUTE POUR VOIR è un’esperienza artistica che unisce attraverso la condivisione di una canzone. Connessi tramite il movimento, interpreti e spettatori/spettatrici danno vita a incontri singolari, dove ogni breve scambio si trasforma in un dialogo intenso, un’interazione al tempo stesso unica e intima.
Quattro giornate per esplorare questa esperienza condivisa. Come accogliere un incontro con gli spettatori e le spettatrici, come costruire una relazione con uno/a sconosciuto/a nei pochi minuti di ascolto? Durante il laboratorio i/le partecipanti sono stati condotti/e nella scoperta di un personale racconto che passa attraverso il corpo, che diventa così il tramite di questa performance.
Al termine del laboratorio è andata in scena una restituzione pubblica nell’ambito del festival per le nuove generazioni Contemporaneo Futuro 2025.
Saggio finale 12 e 13 aprile 2025, Teatro India
SMASHING LAWS
Condotto da Giacomo Bisordi
In collaborazione con il Centro Teatrale Santacristina
Nel corso delle prove dello spettacolo Misura per misura, diretto da Giacomo Bisordi, un gruppo di attori e attrici del Corso di Perfezionamento del Teatro di Roma ha partecipato alla costruzione della drammaturgia dello spettacolo. Da quella conoscenza hanno creato uno spin off del testo shakespeariano, una derivazione: un gioco interattivo calibrato in sessioni di 1 ora di tempo. Gli studenti saranno chiamati nel compito, suddivisi in squadre, ispirati ai personaggi del testo di Shakespeare e alle loro personalità strabordanti di costruire una nuova legge per Vienna. Il gioco, intitolato Smashing Laws, condotto da una coppia di attori, presenta in modo ironico e intrigante le tematiche dello spettacolo, e ha lo scopo di far prendere coscienza attiva di cosa può una legge, e auspicabilmente, di far intuire la relazione che sta alla base di quel rapporto che potremmo sintetizzare con: “dimmi che legge hai e ti dirò che società sei”.
TU/IO Pratiche del fatto scenico. La recitazione dal corpo alla parola
Condotto da Francesco Villano
Il laboratorio ha proposto un percorso di ricerca attoriale centrato sul corpo, sull’azione verbale e sull’analisi drammaturgica. Attraverso pratiche di improvvisazione e studio del testo When the rain stops falling di Andrew Bovell, gli allievi e le allieve del Corso hanno esplorato la relazione tra gesto, parola e costruzione scenica in chiave contemporanea.
PROGETTO SELF-TAPE
Condotto da Barbara Terrinoni
Un modulo pensato per preparare e realizzare monologhi in video (self-tape)
Si articola in tre fasi consecutive: la selezione e preparazione di brevi monologhi, della durata massima di quattro minuti, scelti degli allievi tra testi teatrali, cinematografici o originali, inclusi monologhi in dialetto; l’impostazione e le prove con tecniche di recitazione in camera, utilizzando strumenti essenziali come iPhone e ring light; infine, la registrazione finale del video provino di ciascun allievo.
PYRAMUS AND THISBE, in collaborazione con il Teatro dell’Opera
Nell’ambito del progetto “Opera d’Arte”, stagione di teatro musicale diffusa nei musei e nelle aree archeologiche civiche del territorio capitolino, a cura della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, la Fondazione Teatro di Roma ha aderito all’iniziativa con il Corso di perfezionamento, alcuni allievi hanno collaborando alla presentazione in prima assoluta del recupero dell’opera lirica barocca di John Frederick Lampe, dal titolo Pyramus and Thisbe. Il progetto ha coinvolto cinque attori del Corso di perfezionamento.
IL COLPO D’OCCHIO
Laboratorio condotto da Roberto Gandini sull’esperienza del Laboratorio Integrato Piero Gabrielli in collaborazione con l’ Accademia Nazionale di Danza di Roma e il Conservatorio di Brescia.
Gli attori hanno lavorato su alcuni aspetti della pratica teatrale, dall’apprendimento individuale all’interno del gruppo allo sviluppo di competenze empatiche, dalle strategie di conduzione alle criticità del percorso, fino alla progettazione di un laboratorio teatrale, con particolare attenzione all’inclusione, all’uso della musica e alla collaborazione tra esperti e docenti.
MASTERCLASS
MASTERCLASS CON EUGENIO BARBA E JULIA VARLEY
La logica del processo e del risultato/ Il teatro che danza
Elaborazione di scene per gli spettacoli Una giornata fatale del danzatore Gregorio Samsa e Anastasis
dimostrazione pubblica con Eugenio Barba, Julia Varley, Lorenzo Gleijeses, Manolo Muoio, Mirto Baliani e Claudio Coloberti
La masterclass ha approfondito i principi della presenza scenica e la relazione tra teatro e danza come forme complementari di espressione. Nel corso della dimostrazione, Eugenio Barba e Julia Varley riflettono sulle differenze e sui principi comuni nei processi di creazione di spettacoli di danza e teatro con esempi storici e pratici.
MASTERCLASS CON ALBA ROHRWACHER
L’ATTORE DALLA FORMAZIONE AL PANORAMA INTERNAZIONALE
Una conversazione con Alba Rohrwacher
Interventi Valeria Benedetti Michelangeli e Claudio De Pasqualis
La conversazione ha offerto agli allievi e alle allieve del Corso di perfezionamento un’occasione di confronto con Alba Rohrwacher sul percorso formativo dell’attore e sulle esperienze che ne segnano la crescita professionale, con riflessioni condivise sui linguaggi della formazione attoriale contemporanea.
MASTERCLASS CON LUCA MARINELLI
In occasione delle recite di Una lezione per un’Accademia al Teatro India, gli allievi e le allieve del Corso di Perfezionamento del Teatro di Roma hanno partecipato a una masterclass con Luca Marinelli, dedicata all’approfondimento del lavoro attoriale e dei processi di costruzione del personaggio. L’incontro ha offerto un’occasione di confronto diretto con l’attore su temi legati alla pratica scenica, alla ricerca interpretativa e alla relazione tra testo, corpo e presenza.
MASTERCLASS CON GIANLUCA IUMIENTO
Tecnica d’interazione per cinema e teatro – un approccio polivocale alla recitazione
condotto da Gianluca Iumiento,
La masterclass ha introdotto le attrici e gli attori del Corso di Perfezionamento del Teatro di Roma nei principi della Tecnica d’interazione per cinema e teatro, metodo di recitazione sviluppato dall’autore nel corso in oltre dieci anni di ricerca artistica e accademica. Il percorso ha approfondito i diversi livelli dell’interazione scenica non verbale, verbale e complessa per sviluppare nei partecipanti agilità interpretativa, consapevolezza corporea e libertà creativa nel rapporto tra testo, spazio e personaggio.
Progetti nell’ambito del Dottorato di ricerca in regia Teatro della realtà – arti performative e nuovi media dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”
INDAGINE SU ENRICO IV
Condotto da Tommaso Capodanno
Il laboratorio ha esplorato il capolavoro shakespeariano come punto di partenza per una riflessione sul rapporto tra le nuove generazioni con la politica e con l’eredità delle generazioni precedenti.
I materiali raccolti durante il laboratorio sono stati impiegati per la costruzione di una drammaturgia collettiva, concepita come base per una nuova riscrittura scenica.
IL REALE SULLA SCENA
Condotto da Danilo Capezzani
Un percorso di ricerca pratica su quelle che sono le regole e i meccanismi del teatro comico, e quindi della commedia, sulla scena.
Il laboratorio si è centrato sull’analisi di testi comici della tradizione teatrale europea tra Seicento e Ottocento. Dalla comédie-ballet di Molière al più tardo genere Vaudeville, con l’obiettivo di mettere in atto, da una parte, un rigoroso cantiere di esplorazione scenica dei meccanismi comici che i personaggi innescano e, dall’altra, uno studio sulla recitazione di quel materiale testuale, che diventa reale ricerca drammaturgica — e di senso — della parola, oggi.
Saggio finale 2 e 3 agosto 2025, Teatro India
Studio su Un cappello di paglia di Firenze
PROGETTI IN COLLABORAZIONE CON Fabulamundi Paywriting Europe
A-BROAD
workshop di scrittura diretto da Roberto Scarpetti ed Elise Wilk
A-Broad ha coinvolto gli autori e autrici Yuri Casagrande Conti, Denise Diaz Montalvo e Tatjana Motta, nella scrittura di testi sui temi della migrazione e sull’impatto familiare, sociale, culturale della separazione tra chi parte e chi resta. Il percorso si è articolato in giornate di ascolto e confronto sui temi, i personaggi e i linguaggi da sviluppare nelle diverse scritture che ognuno degli autori/autrici ha poi sviluppato.
Saggio finale 15 giugno 2025 h17:00, Teatro Torlonia
WORKSHOP DI SCRITTURA E MESSA IN VOCE
condotto da Roberto Scarpetti
Il laboratorio si è focalizzato sul confronto con una delle questioni più scottanti riguardo all’autorialità nel nostro presente: quanto e come usare l’intelligenza artificiale generativa nelle opere dove al centro dovrebbe esserci la creatività umana. A metà tra lavoro collettivo e individuale, il workshop ha provato ad affrontare questi problemi, suggerendo una modalità di utilizzo dell’Intelligenza Artificiale non invasiva e che facesse restare al centro di un testo teatrale la creatività umana.
Saggio finale 15 giugno 2025 h17:00, Teatro Torlonia
CANTIERI DI COLLAUDO Playground
“Road Trip” dell’autrice rumena Andreea Tanase, traduzione Roberto Merlo
condotto da Lisa Ferlazzo Natoli
con Tania Garriba, Fortunato Leccese, Anna Mallamaci, Roberto Merlo e Andreea Tanase
Tutor: Emiliano Masala
“Good luck Leo Grande” dell’autrice serba Sofja Dimitrijevic, traduzione Manuela Orazi
condotto da Lisa Ferlazzo Natoli
con Petra Valentini, Anna Mallamaci, Giulia Luna Mazzarino, Manuela Orazi e Sofja Dimitrijevic
Tutor: Francesco Villano
“Gloria, Gloria” dall’autore francese Marcos Carames Blanco, traduzione Attilio Scarpellini
Condotto da Lisa Ferlazzo Natoli
“30 mg di Ulipristal” di Benedetta Pigoni
condotto da Paola Rota
Il laboratorio ha rappresentato una fase di collaudo del testo 30 milligrammi di Ulipristal di Benedetta Pigoni, vincitrice del Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” 2023. Il lavoro è stato dedicato all’esplorazione e all’analisi del testo per individuarne le potenzialità drammaturgiche e i linguaggi.